Roland Garros col pubblico L’Italia punta su Berrettini
PARIGI
La pandemia da Covid non ha risparmiato neanche il Roland Garros, uno dei quattro appuntamenti del Grande Slam in partenza domani dopo il riassetto del calendario post-lockdown.
E, come già successo per gli Us Open, quella che attende il pubblico parigino non potrà essere un’edizione normale. Ma se a New York si è giocato a porte rigorosamente chiuse, in Francia i campi saranno aperti a mille fortunati spettatori che potranno godersi uno degli eventi sportivi più attesi dell’intero anno.
I giocatori, come nelle fasi conclusive degli internazionali di Roma, potranno quindi ricevere applausi e incoraggiamenti, linfa seppur debole (il campo centrale può ospitare fino a 16 mila tifosi) per chi affronta un torneo così complicato e carico d’aspettative.
Un piccolo segnale verso il 2021 e verso un’edizione più consona alla tradizione, che solo il Roland Garros ha saputo coltivare nei suoi 229 anni di storia.orneo, nel 2020, ha trovato nuova collocazione in calendario a causa della pandemia da Covid. Da maggio è approdata a settembre, da secondo è diventato ultimo torneo dello Slam. Le speranze italiane sono quasi tutte riposte negli uomini con due teste di serie, Berrettini e Fognini, a guidare una truppa ben agguerrita di tennisti giovani e meno giovani, tutti alla ricerca di quella gloria che solo Parigi sa regalare. Da Sinner a Travaglia passando per Cecchinato, desideroso di stupire ancora, Sonego e Caruso. I conti però andranno fatti con il padrone di casa, Rafael Nadal, che proverà a rendersi ancora più immortale conquistando il tredicesimo titolo. Certo, Djokovic permettendo. —
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