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JUVENTUS: IL CAVALLO DI RITORNO 

Morata, il primo tunnel agli scettici «Fare 35 gol? Preferisco vincere»

Morata, il primo tunnel agli scettici «Fare 35 gol? Preferisco vincere»

«Per me è l’opportunità della vita, anche da Madrid sentivo l’affetto del club Pirlo è perfetto: mi sono bastati due allenamenti per capire la sua grandezza»

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TORINO

La seconda vita di Alvaro Morata in bianconero incomincia nella sala stampa dell'Allianz Stadium, dove si rivede quattro anni dopo l'addio accompagnato dai suoi due bambini, Leonardo e Alessandro, e dalla moglie Alice Campello, incinta del loro terzo figlio.

«E' bellissimo tornare, il percorso che ho fatto mi ha reso un calciatore e una persona migliore: siamo andati via in due e torniamo in cinque, sono molto felice».

La Juventus, per lui, è «l'opportunità della vita. Ho realizzato quello di giocare per l'Atletico Madrid, ma qui hanno scommesso tutto su di me quando ero un ragazzo e perciò sono molto grato a questa società. a questo ambiente - spiega l’attaccante spagnolo - ho percepito la fiducia dei bianconeri anche quando non ero qua, sono sempre rimasto in contatto con tutti e ora abbiamo delle belle sfide da affrontare insieme». Ci si aspettava prima Luis Suarez e poi Edin Dzeko, alla fine la scelta del nuovo numero nove bianconero è caduta proprio sullo spagnolo: «Ma l'importante è essere qui, sono certo di trovarmi nel posto giusto al momento giusto - dice lo spagnolo - e so cosa devo fare: il passato è passato».

Lampi di gioco, ma anche qualche prestazione incolore, non tutti sono convinti che Morata sia l'attaccante giusto per la nuova Juventus di Andrea Pirlo, ma il giocatore non ha dubbi. E spera di dimostrarlo già domenica sera contro la Roma.

«Come attaccante vorrei segnare 35 gol, ma ce ne sono tanti che ne hanno fatti anche quaranta senza poi vincere nulla - la risposta piccata dello spagnolo - e la gente parla tanto, ma io so cosa devo fare: io voglio vincere. Il calcio è uno sport di squadra, se si guardano soltanto le statistiche allora è meglio se si gioca a tennis».

A Torino Morata ritrova Ronaldo e, seppur in un'altra veste, Pirlo. «Ho avuto sempre un ottimo rapporto con Cristiano, parliamo molto e lui è felice che io sia qui - afferma -, mentre Andrea è perfetto come allenatore della Juve: è fatto per fare l'allenatore, lo avevo già indovinato per come amava il pallone da calciatore, e mi ha impressionato in soli due allenamenti».

Inevitabile ricordare qualche momento vissuto sotto la Mole tra il 2014 e il 2016 per uno che ha sfiorato la coppa dalle grandi orecchie con i bianconeri. «La Champions sta in testa dovunque si legge Juventus - osserva l'attaccante - ed è da un pò di anni che si arriva vicino, magari già quest'anno ce la facciamo e sarei il più felice del mondo. E' ciò che vogliamo tutti, tifosi, giocatori e dirigenti, e dobbiamo lavorare duramente.

Lo scudetto? Quando vinci per tanti anni di fila è difficile rivincere, anche perché il livello delle avversarie cresce sempre di più». Buon lavoro, Alvaro. —

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