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Gaetana Angino campionessa italiana di regolarità auto storiche con una A112

Pasquale Petrella
Gaetana Angino (a dx) e Cristina Biagi con la loro A112 Abarth
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Gaetana Angino (a dx) e Cristina Biagi con la loro A112 Abarth

Coinvolta dal marito Alessandro Moretti, tricolore Top car Cireas nel 2018, la pilota di Prato ha vinto anche il Gran Premio Nuvolari 2019 

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PRATO. I motori tornano a rombare. Come tutte le discipline sportive anche quello dell’automobilismo, e in questo caso delle auto storiche, cerca di lasciarsi alle spalle il lockdown e organizza le prime competizioni.

E per la pratese Gaetana Angino si apre una stagione impegnativa perché ci sono un titolo italiano femminile di regolarità auto storiche da difendere e un Gran Premio Nuvolari già messo in bacheca nel 2019 e partito proprio ieri da Mantova per l’edizione 2020.

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Una passione nata per caso, o forse sarebbe meglio dire per amore, quella dell’automobilismo per Gaetana Angino. «All’inizio seguivo mio marito (Alessandro Moretti ndr) che gareggiava con la scuderia Classic Team di Mantova e io facevo le fotografie che è un’altra delle mie passioni - racconta Gaetana Angino - Poi mi hanno lanciato la sfida e così per divertimento e per stare in compagnia ho cominciato a fare qualche gara. Al divertimento piano piano si è sostituita la voglia di competere e così dal 2015 ho iniziato a farlo in maniera più seria». E come primo compagno di squadra non poteva che esserci il marito Alessandro Moretti, che nel 2018 si è laureato campione italiano Top car Cireas (campionato italiano di regolarità auto storiche).

«Per le gare in Toscana ho avuto lui come navigatore - racconta ancora la campionessa italiana di regolarità auto storiche in carica - E con lui ho rotto il ghiaccio. Poi, conoscendo altre coppie dove le moglie facevano da navigatrici ai mariti, abbiamo creato nuove coppie e nel 2016 e 2017 due di loro si sono alternate al mio fianco».

La svolta arriva nel 2018. «Sì, mi sono iscritta alla scuderia Classic Team di Mantova di cui fa parte anche mio marito e sono stata affiancata in maniera continuativa da Cristina Biagi di Bologna che è tuttora la mia navigatrice. E con lei è arrivato l’anno scorso il titolo di campione d’Italia con la soddisfazione più grande di aver abbassato la mia media di errore » continua la campionessa Angino. Il titolo viene conquistato alla guida di una A112 Abarth del 1982, categoria 5ª serie.

Poi arriva il richiamo ed il fascino del Gran Premio Nuvolari e Gaetana Angino si mette alla guida di una Fiat 1200 cabriolet del 1961 e sempre con accanto la navigatrice Cristina Biagi, sfreccia lungo le strade del centro Italia aggiudicandosi il prestigioso trofeo nella categoria femminile. In totale nella passata edizione la campionessa pratese, che col marito gestisce la ditta GM che rifornisce materiale antincendio, antinfortunistico e motorspor, ha percorso 1415,10 km di gara e altri 2607 km di avvicinamento per un totale di oltre 4022 km lungo le strade da Nord a Sud dell’Italia. —
 

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