Toscana
Miracolo a Misano: trionfano gli italiani Assolo di Morbidelli, Bagnaia che rimonta
Una gara davvero esaltante davanti a tanti tifosi. Rossi fa una corsa di testa poi chiude quarto, Quartararo scivola ed esce di scena
MISANO
E' grande Italia nella MotoGp sul circuito di Misano in occasione della prima gara delle due ruote a riaprire al pubblico. Domina dall'inizio alla fine Franco Morbidelli: partito dalla seconda posizione il pilota della Yamaha Petronas si mette subito al comando e resta davanti a tutti fino alla bandiera scacchi. Bravissimo anche Francesco Bagnaia che, al rientro dall'infortunio di Brno, chiude al secondo posto disegnando una bella doppietta tricolore che poteva trasformarsi in tripletta se Valentino Rossi non si fosse fatto passare a pochi giri dal termine dalla Suzuki di Joan Mir. E che festa per i diecimila arrivati nella terra dei motori a cui partecipa anche un opaco Andrea Dovizioso, da ieri però in testa al Mondiale.
Il podio mancato di Rossi non macchia comunque una buona prova che fan ben sperare per il resto del Mondiale. Un campionato che perde a poche curve dal semaforo verde Fabio Quartararo, finito a terra dopo un errore in curva. Il pilota francese si lascia così sfuggire la leadership nel Mondiale a vantaggio di Andrea Dovizioso che nonostante una gara pressoché anonima e un magro settimo posto schizza in testa al campionato: non accadeva al pilota della Ducati ufficiale da Austin 2019.
Davvero uno spettacolo da ricordare per le 10 mila persone che sono state ammesse a vedere la MotoGp per la prima volta dall'inizio della pandemia: tra le misure anti-Covid predisposte per l'occasione 18 tribune, 18 parcheggi e altrettanti percorsi dedicati, con la supervisione di 700 steward. Per Morbidelli quella sul circuito di casa è la prima vittoria in MotoGp. «La dedico a papà, che da là sopra mi ha sorretto». Prima l'emozione sul podio all'Inno di Mameli, poi la dedica al padre scomparso. Franco Morbidelli ha scelto la giornata più giusta per la sua prima vittoria in Motogp, una domenica italiana sul circuito di Misano, col pubblico tornato a tifare - seppure in numero contingentato causa pandemia - e una doppietta tricolore sul podio, completata dalla leadershio mondiale passata nella mani di Dovizioso.
Il pilota romano della Petronas ha ringraziato il team di Valentino Rossi che lo ha cresciuto, e il padre Livio, che quando era piccolo si trasferì dalla Capitale a Tavullia per coltivare quella passione per le due ruote facendo entrare il figlio nell'accademy d Valentino. «Se non mi hanno tritato è merito dell'Academy VR46 - il riconoscimento dell'italo-brasiliano a fine gara, ai microfoni Sky - hanno creduto in me. Negli ultimi 10 giri è stato come una seduta psicologica, ho pensato di tutto, avevo la testa tra le nuvole. Dedico questa vittoria anche a mio padre, mi ha dato una grande mano, mi ha insegnato a essere forte e coriaceo.Non immaginavo - prosegue dopo aver alzato gli occhio al cielo dal podio - che vincere in Motogp fosse così: l'ho sempre sognato. Quando ero in Moto2, a un certo punto ho pensato di non farcela. Ma qualche forza superiore mi ha sorretto, non ho mai pensato di dover tornare indietro». —
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