Gioco
L’inglese: accidenti che pista Ma in tribuna solo in 1.500
LUCI E OMBRE DEL DEBUTTO DEL TRACCIATO TOSCANO
SCARPERIA
«Dura, ma che pista». Sono le parole di Lewis Hamilton, appena sceso dalla sua Mercedes. «E' stato come fare tre gare diverse in un solo giorno, è stato molto difficile, ma questa pista è fenomenale». Ed ha ragione Hamilton a definire duro e fenomenale questo circuito, dove sono pochissimi i margini di errore e ogni sbaglio si paga caro. Lo sanno bene gli otto piloti costretti a ritirarsi per la maggior parte per incidente, provocando per ben due volte la sospensione della gara con successiva ripartenza.
Ma la scena è sempre e solo per l'inglese, salito sul podio con una maglietta nera con scritto un fortissimo messaggio di denuncia: «Arrestate i poliziotti che hanno ucciso Breonna Taylor». Forse non sapremo mai se il gesto di Hamilton di diffondere questo messaggio proprio in Toscana sia stata una coincidenza o se il pilota era a conoscenza del fatto che questa regione, un tempo Granducato di Toscana, ha storicamente sempre condannato la violenza tanto da abolire legalmente la pena di morte il 30 novembre 1786, passando alla storia come primo stato ad aver emanato questa legge. L'unica nota non entusiasmante di questa giornata è stata la poca presenza di pubblico che ha occupato circa 1500 posti, il 50% di quelli disponibili. Di sicuro qualche appassionato che non ha acquistato il biglietto, considerato per molti troppo caro, si sarà morso le mani per non aver assistito dal vivo a una delle gare più pazze della Formula 1 con ben due bandiere rosse e tre partenze dalla griglia.
Adesso, archiviato il Gp, spetterà a tutti i protagonisti che hanno voluto con forza questo evento al Mugello, lavorare per mantenere la gara anche in futuro, facendo tesoro degli errori di “gioventù” commessi in questa occasione. —
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