Italia
Bernal attacca, Roglic c’è Oggi arrivo al Grand Colombier
LIONE
Tutti aspettavano un duello tra gli uomini da maglia verde, Sam Bennett e Peter Sagan, ma la tappa del Tour, da Clermont Ferrand a Lione di 194 km, si è chiusa a sorpresa con la vittoria del danese Soren Kragh Andersen, lanciato verso il successo in solitaria dal lavoro della sua Sunweb. Ottimo terzo posto per l'italiano Simone Consonni. Nulla cambia in classifica generale, con Primoz Roglic davanti al connazionale tadej Pogacar, in attesa di tornare ad affrontare le montagne, a cominciare da oggi con l'arrivo sul Grand Colombier a quota 1.500. Consonni ha preceduto e anche 'combattuto' con Sagan, un pò rude con l'azzurro in un contatto tra testa e spalla per cercare di farsi strada. Nessun intervento disciplinare, ma un segnale di nervosismo da parte dello slovacco, che non riesce a lasciare il segno in questo Tour. Lui, almeno, è riuscito a stare in lizza per la vittoria grazie al lavoro della Bora, mentre l'irlandese Bennett proprio di quel lavoro ha colto i frutti avvelenati, perdendo terreno sul primo Gpm e giungendo all'arrivo con un distacco dal vincitore di circa dieci minuti. La gara si è infiammata nel finale, sull'ultimo Gpm, la Côte de la Croix-Rousse, quando Julian Alaphilippe ha lanciato un attacco cui ha risposto il colombiano Egan Bernal, seguiti presto però dal gruppo. —
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