Toscana
Melandri: «Ho accettato di venire a Prato perché c’è un bel progetto»
Il trentaduenne centrocampista ha una lunga esperienza e parla espressamente di una mission per questa stagione che è quella di salire in serie C, obiettivo sfumato d'un soffio l'anno scorso
PRATO. Daniele Melandri 32 anni a novembre sarà uno dei punti di forza del Prato di questa stagione dopo le 11 segnature della scorsa stagione al Chieri.
Prato una scommessa?
«È stata una scelta abbastanza facile – spiega il bomber ravennate – appeno ho saputo dell’interesse nei miei confronti la decisione è arrivata subito per la storia, la piazza e gli obiettivi della società».
Nel reparto offensivo ci sono giocatori di grande esperienza. Esposito sta optando per il modulo 4-3-3, qual’è la tua posizione preferita?
«In attacco ho giocato in tutte le posizioni – continua l’attaccante romagnolo – nel 4-3-3 mi trovo meglio a partire largo a sinistra visto che sono un destro. Ho giocato spesso anche come punta centrale e vedendo l’idea di gioco del mister penso di poterni trovare bene anche come punta centrale»
Un Prato a trazione anteriore?
«Una squadra che vuol puntare a vincere, e questo è il nostro obbiettivo deve avere diverse soluzioni».
Quale girone preferireste?
«Nello spogliatoio ne parliamo ma è ancora difficile da capire – prosegue l’attaccante ex Chieri – le possibilità sono quelle di un girone come lo scorso anno con liguri e piemontesi, oppure un girone insieme alle emiliane – romagnole. Essendo di Ravenna a me piacerebbe questa soluzione ma vedremo quello che decideranno».
L’obbiettivo è quello di tornare in C.
«È la nostra mission dopo quello che è successo lo scorso anno quando il Prato era secondo a un punto dalla Lucchese ed è arrivato il lockdown – conclude Melandri – Ora sta a noi andare in campo e dimostrarlo con i risultati».
Quest’anno sarete seguiti anche dagli ultras?
«Sono venuti a Fiumalbo e in qualche amichevole – dice Melandri – è importante avere il supporto dei tifosi perché si dà ancora di più». —
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