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Vale Rossi accende Misano «Non mi ritiro, vado avanti» Dovi: farò il tester nel 2021

Vale Rossi accende Misano «Non mi ritiro, vado avanti» Dovi: farò il tester nel 2021

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MISANO

Il pubblico che torna ma anche la paura per un virus che costringe al forfait un protagonisti della Moto2, i dubbi su una stagione molto strana ma anche tutta la voglia di gareggiare su un circuito molto amato. Tanti temi nella conferenza stampa piloti prima del Gp di Misano, ma su tutti ha dominato la voglia di conoscere il futuro di due big come Valentino Rossi e Andrea Dovizioso, con il primo che ha respinto con decisione le voci su un suo ritiro e il secondo che ha ribadito la prospettiva di fare il tester nella prossima stagione. «La situazione è rimasta come era due-tre settimane fa. Ci prendiamo del tempo con la Yamaha, non abbiamo fretta - ha dichiarato Rossi - ma siamo molto vicini alla firma. L'anno prossimo correrò con la Petronas al 99%, forse a Barcellona potremmo annunciarlo ufficialmente». Entro il mese, quindi, il Dottore potrà lanciare la sua ennesima sfida, ma anche dal romagnolo della Ducati si potrà sapere qualcosa in più: «Io ho preso una decisione per ragioni molto chiare. So di cosa ho bisogno per essere competitivo. L'ipotesi di fare il tester nel 2021 è concreta perché non ho un piano B e la griglia per il 2021 è completa - ha sostenuto Dovizioso -. Nel prossimo mese immagino succederà qualcosa, poi deciderò». Insomma, ci sarà da attendere ancora un pò, ma intanto c'è da portare avanti una stagione non facile è una gara tirata. «Nove gare in undici settimane è dura, è la prima volta che si fa una cosa del genere, ma sono felice di farla, l'importante è non farsi male con questo calendario», ha sottolineato l'astro nascente Fabio Quartararo, mentre Rossi e Dovizioso hanno accettato con più filosofia la situazione. Il Dottore ha sottolineato il grande equilibrio esistente, anche per l'assenza di Marc Marquez. «Io sono ad appena 25 punti da Quartararo, eppure sono settimo in classifica, con questo equilibrio tutto può succedere - ha sottolineato Rossi -. Domani capiremo se siamo abbastanza forti per lottare per il podio. Questo Mondiale resterà aperto fino all'ultima gara». Per la gara di domenica, Rossi si aspetta una buona risposta dalla Yamaha, in uno dei circuiti che ama di più anche perchè «è quello di casa». Ma la sensazione di assedio resta, specie dopo la positività al Covid 19 dello spagnolo Martin, secondo nella classifica della Moto2. —

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