Il lutto
Internazionali grandi firme Polemica sugli spalti vuoti
IL TORNEO DI ROMA AL VIA LUNEDì 14
ROMA
Un'edizione storica. Non solo perché sarà il ritorno del grande tennis in Europa dopo il lockdown e presenterà un cast «stellare» con 19 dei primi 20 giocatori dell'Atp (unico assente Federer), oltre a compiere 90 anni dall'inizio del torneo. Gli Internazionali Bnl d'Italia in programma dal 14 al 21 settembre (con finale inconsueta di lunedì, match tutti trasmessi da Sky) sarà ricordata anche come quella degli stadi e delle arene vuote. Tribune che la Federtennis, d'accordo con Sport e Salute e con il ministero dello Sport, aveva sperato fino all'ultimo di far riaprire anche se a un ristretto numero di presenze. Il Cts però è stato inamovibile, destando anche la «perplessità» dello stesso ministro Spadafora che ha scritto una lettera al collega Speranza per tentare in extremis una riapertura che a questo punto lo stesso numero uno della Fit Angelo Binaghi considera fuori portata massima in termini di tempo e organizzazione. Il suo intervento è stato durissimo, con bersaglio la Regione Lazio: «Abbiamo subito un'enorme ingiustizia», lo sfogo del presidente federale. «Il presidente della Regione Lazio (Zingaretti, ndr) ci ha detto di non volersi prendere la responsabilità di riaprire, volendosi adeguare alle raccomandazioni finali del Cts a porte chiuse: se ci avessero detto che questo era il loro orientamento, avremmo potuto spostare il torneo a Genova, o in Puglia». Poi la dura risposta dalla Regione: «abbiamo fornito massima collaborazione alla Fit, le accuse sono gravissime anche perchè non siamo noi a decidere». —
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