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Tour, Pogacar show sui Pirenei Attacca Bardet, Yates si salva

Tour, Pogacar show sui Pirenei Attacca Bardet, Yates si salva

Tappa combattuta: vince il francese Peters dopo una lunga azione solitaria Il talento sloveno infligge 36” agli altri big, Roglic e Bernal si amministrano

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PARIGI

L'approccio del Tour de France ai Pirenei non ha mancato di riservare sorprese, anche se il possibile assalto alla maglia gialla di Adam Yates non è riuscito sulle dure salite della breve ottava tappa, 141 km, conclusa a Loudenvielle. A imporsi è stato il francese Nans Peters, arrivato tutto solo dopo un riuscito attacco partito da lontano da parte di 13 corridori. Il gruppo maglia gialla ha lasciato fare, ma le lunghe rampe pirenaiche hanno rischiato di terremotare la classifica e costretto ad alzare bandiera bianca l'azzurro Giacomo Nizzolo, ritiratosi per le non buone condizioni, e, anche se solo formalmente, una della speranze d'Oltralpe per la vittoria finale, Thibaut Pinot. Con la classifica invariata nelle prime posizioni, a guadagnare qualcosa su Yates sono stati lo sloveno Tadej Pogacar e il francese Romain Bardet, tra i più attivi nel finale di tappa. Sul Port de Bales ha perso presto contatto Pinot, che non è più riuscito a rientrare e deve dire addio al sogno maglia gialla. Stessa sorte per Fabio Aru, entrato in crisi sulle stesse rampe e arrivato al traguardo con fortissimo ritardo. Sul Col di Peyresourde, poco prima dell'arrivo, è apparso vulnerabile il vincitore 2019, il colombiano Egan Bernal, mentre lo sloveno Primoz Roglic, il più a suo agio sulle salite con il colombiano Nairo Quintana, non ha insistito ne possibile attacco a Yates. Sotto gli occhi del primo ministro Jean Castex, Peters ha chiuso con 47" di vantaggio sul lettone Toms Skujins e sullo spagnolo Carlos Verona, riportando il primo successo in carriera al Tour grazie ad un riuscito attacco a nove chilometri dalla cima del Port de Bales, prima salita 'hors categorie' del Tour 2020. E' rimasto fuori dal podio il russo Ilnur Zakarin, che aveva provato fino all'ultimo a tener testa a Peters ma si è 'perso' nella discesa finale. Nel gruppo dei migliori, Pogacar ha attaccato tre volte nell'ultima salita, mentre Roglic, che resta vicinissimo a Yates (3"), si è accontentato di neutralizzare un'azione di Quintana vicino alla cima del Peyresourde. Nel corso della tappa il campione italiano ed europeo Nizzolo è arrivato a fare i conti con le cadute dei giorni, decidendo di ritirarsi, così come un altro componente della pattuglia italiana, Diego Rosa.Oggi la nona tappa prevede un percorso di 153 chilometri sempre di montagna, da Pau a Laruns, con due salite di prima categoria, Hourcere e Marie-Blanque.

ORDINE D’ARRIVO

1) Nans Peters (Francia, Agr) 4H2’12”; 2. Skujins a 47”; 3. Verona st; 4. Zakarin a 1’09”; 5. Powless a 1’41”; 6. Hermans a 3’42”; 7. Pacher st; 8. Kragh a 4’04”; 9. Pogacar a 6’00”; 10. Bardet a 6’38”; 11. Lopez a 6’40”; 12. Yates st; 13. Bernal st; 14. Landa st; 15. Martin st; 16. Roglic st.

CLASSIFICA GENERALE

1) Adam Yates 34H22’52”; 2. Roglic a 3”; 3) Martin a 9”; 4. Bardet a 11”; 5. Bernal al 13”; 6. Quintana st; 7. Lopez st; 8. Uran st; 9. Pogacar a 48”; 10. Mas a 1’00”; 11. Buchmann a 1’25”; 12. Landa a 1’34”; 13. Porte st; 14. mollema a 2’12”: 15. Dumoulin a 2’20”. —



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di Redazione web