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NATIONS LEAGUE: STASERA A FIRENZE 

Ci sei mancata, Italia Il Mancio prudente «Scelgo i più brillanti sul piano atletico»

Brunella Ciullini
Ci sei mancata, Italia Il Mancio prudente «Scelgo i più brillanti sul piano atletico»

Bosnia scomoda, ma il ct vuole la dodicesima vittoria di fila Dentro Chiesa con Belotti e Insigne, dietro rientra Chiellini

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Toccherà alla Nazionale inaugurare la nuova stagione che, come quella appena terminata, si annuncia quanto mai intensa, complicata, difficile a causa di un calendario mai così comresso.

A dieci mesi dall'ultima partita giocata, l'Italia di Roberto Mancini esordirà questa sera in Nations League allo stadio Franchi di Firenze (inizio alle 20,45, diretta su Rai1) affrontando la Bosnia del romanista Edin Dzeko. Una sfida particolarmente per gli azzurri, non solo perchè arriva dopo un lunghissimo stop ma anche perché la maggior parte dei giocatori non sarà certamente al massimo della condizione visto che gli allenamenti sono ripartiti da pochissimi giorni.

«Infatti sceglierò tenendo conto di chi sarà più brillante ma anche del fatto che giocheremo due partite in tre giorni e ci sarà spazio per tutti» , ha spiegato ieri il commissario tecnico riferendosi alla trasferta di lunedì ad Amsterdam con l'Olanda.

Intanto l'obiettivo è ripartire da dove gli azzurri hanno lasciato, ribadisce Mancini, vale a dire con una vittoria che allungherebbe ancora la striscia-record di undici successi di fila (dieci nelle qualificazioni europee).

«Il gruppo è perlopiù formato in ottica Europei, ma le porte restano aperte, anche chi adesso non è qui ha la possibilità di tornare. Di sicuro, considerando anche quanto stanno crescendo i giovani come Zaniolo, Locatelli e altri, questa Italia ha ancora ampi margini di miglioramento». Una nazionale italiana dove già ci sono diversi punti fermi come Immobile e Belotti destinati come è stato finora ad alternarsi al centro dell'attacco azzurro (stasera favorito è l capitano granata): «Sono due certezze anche se, vedi Caputo, nel corso dell'anno qualcuno potrà rientrare».

Intanto testa alla Bosnia già battuta 15 mesi fa a Torino per 2-1 e lo scorso 15 novembre per 3-0: «Teniamo molto a questa competizione - dice ancora Mancini - finora abbiamo recuperato dodici posizioni, dobbiamo restare fra le prime dieci evitando rischi nella compilazione dei gironi del Mondiale.

Ma la Nations League è importante anche perché le fasi finali in caso di nostra vittoria nel girone si disputeranno in Italia, dunque vogliamo iniziare bene anche se giocare in uno stadio vuoto fa tristezza». Nella Bosnia mancherà Pjanic ma resta una squadra temibile, basti pensare ai Dzeko accostato da tempo alla Juve: «Peccato che questa gara arrivi in un momento particolare - taglia corto l'attaccante - Né noi né l'Italia siamo al cento per cento, cercheremo di fare comunque una grande gara».

Salvo imprevisti dell’ultim’ora, la formazione azzurra sembra decisa: tornerà il totem Giorgio Chiellini in difesa, Federico Chiesa avvicenderà Bernardeschi (infortunato e tornato a casa) nel tridente con Belotti e Insigne, Jorginho dovrebbe giostrare nel mezzo (altrimenti spazio a Sensi, ormai guarito e che dovrebbe giocare nella ripresa) con Zaniolo e Barella.

«"Dzeko stavolta sarà solo un avversario, lo saluterò prima e dopo ma nei 90' se ci sarà da dargli un calcione glielo darò e penso anche lui farà altrettanto - afferma Florenzi compagno i mille battaglia del bosniaco nella Roma - Al mio futuro penserò poi, ora in testa ho solo la nazionale, sarà bello tornare a cantare l'inno anche se farlo senza pubblico farà impressione».

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