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Nazionale, un caso a Coverciano 

Il giallo del tampone, Tonali escluso Mancini chiama Jorginho in azzurro

Il giallo del tampone, Tonali escluso Mancini chiama Jorginho in azzurro

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firenze

Sandro Tonali è stato esclusodalla lista dei convocati da Roberto Mancini per le partite di Nations League contro Bosnia (venerdì) e Paesi Bassi (lunedì 7). Preso atto della situazione di indisponibilità del giocatore del Brescia prossimo a trasferirsi al Milan il ct azzurro ha preso questa decisione. Per privacy, il Brescia non ha mai fornito alcuna comunicazione sull'esito del tampone al quale Tonali si era sottoposto al rientro dalle vacanze. Jorginho è arrivato a Coverciano ed è stato subito sottoposto ai controlli previsti dal protocollo. Intanto, ieri, ha parlato Alessandro Bastoni, classe '99, reduce da una stagione da protagonista con la maglia dell'Inter con cui ha disputato pure, qualche settimana fa, la finale di Europa League persa con il Siviglia. Un predestinato che non a caso Roberto Mancini ha voluto convocare per il primo raduno della stagione, dopo il lungo stop delle Nazionali per l'emergenza sanitaria. Il giovane difensore aveva già partecipato con l'attuale ct ad uno stage nel febbraio 2019 ma questa convocazione ha tutto un altro sapore anche se probabilmente da giovedì dovrà aggregarsi all'Under 21.

«Se sono qui devo ringraziare l'Inter e mister Conte, è stata una stagione fantastica per me, in pochi avrebbero avuto il coraggio di lanciare un ventenne in Serie A in una squadra così importante come quella nerazzurra - ha ammesso Bastoni che ieri ha ricevuto i complimenti da capitan Chiellini - ho sempre ammirato Bonucci per come sa difendere e impostare il gioco, ma ho sempre seguito tanto Chiellini perché è mancino come me e per imparare a inserirmi nella difesa a tre di Conte.

Ringrazio Giorgio per le belle parole, lui è un grande giocatore ed è in Nazionale da tantissimi anni». Bastoni si gode questi giorni di ritiro a Coverciano pronto a mettere al servizio quanto imparato finora nel'Inter, ovvero «giocare senza paura in questa Italia che ha tanta qualità. Il movimento è cresciuto molto e questo mi rende soddisfatto, basta vedere l'Inter, ha sei calciatori in Nazionale compreso Biraghi e questo non accadeva da tempo: personalmente non posso che essere felice». Come si sta rivelando per lui e la sua carriera lavorare con Conte: «E' un tecnico che coinvolge tutti e tratta tutti allo stesso modo, come Mancini - ha affermato Bastoni - E non ho mai temuto che ci lasciasse dopo la finale di Europa League, abbiamo dimostrato di essere un gruppo unito lasciando ogni chiacchiera fuori». —



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di Redazione web