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Il ritorno di king Chiellini «Ho bisogno di emozioni e sogno un gran Europeo»

Brunella Ciullini
Il ritorno di king Chiellini «Ho bisogno di emozioni e sogno un gran Europeo»

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L'Italia guarda al futuro ripartendo dal passato, a iniziare dal suo capitano, Giorgio Chiellini, tornato in azzurro dopo un'annata che definisce senza mezzi termini complicata.

«È passato più di un anno dall'ultima volta in Nazionale. Il mondo è cambiato. Ciò che non cambia è la voglia, il senso di appartenenza e l'onore di indossare questi colori, ora più che mai», il post su Instagram del trentaseienne difensore livornese, punto di forza della Juve e dell'Italia, 103 presenze e un grande obiettivo che vorrebbe centrare: «Coronare la prossima stagione con un Europeo da protagonista». Ci riuscirà? Lui ha scelto per ora di vivere alla giornata «anche perché nessuno ti regala nulla», però punta a giocare più possibile come rivela chiaramente e nel frattempo assapora questo ritorno a Coverciano.

«Mancini mi è sempre stato vicino e gli sono grato. Ne avevo bisogno di rivivere, l'azzurro mi dà un'energia positiva». Più che mai dopo un anno così difficile: «Per tre mesi non ho visto la famiglia e dopo non ho potuto dare il mio contributo alla squadra come avrei voluto. Non possiamo parlare di stagione normale e se il prossimo campionato non si fermerà dovremo essere contenti».

Peraltro con la sua Juve punterà deciso a conquistare il decimo scudetto di fila, annuncia, e a dare l'assalto alla Champions, finora un tabù. Ci proverà con un nuovo allenatore che non più Sarri bensì Pirlo, compagno di mille battaglie prima di passare dall'altra parte: «Sarebbe sbagliato fare paragoni, Andrea già conosce l'ambiente bianconero, pure io se dovessi allenare la Juve non avrei le basi ma conoscerei tutte le persone attorno. E Mancini è l'ideale per dargli consigli perché anche lui iniziò subito in una grande squadra come la Fiorentina. Come chiamerò Pirlo? Fino a qualche settimana fa per noi era Andrea, ora è il nostro tecnico, vanno rispettati ruoli e gerarchie. Nella Juve inizia un nuovo ciclo, c'è entusiasmo e grande voglia». Inevitabile poi una riflessione sull'addio di Sarri: «Difficile spiegare perché è andata così, Maurizio comunque è una persona vera e perbene, ne abbiamo lette di tutti i colori nelle ultime settimane, ma da parte nostra c'è grande rispetto verso di lui». E se gli stadi vuoti lo immalinconiscono («Speriamo che la gente possa tornare al più presto, ogni gara pare un allenamento») dall'altra parte c'è una Nazionale che gli infonde fiducia: «Abbiamo tanti giovani come Zaniolo, Tonali, Orsolini, Castrovilli che avranno un anno di esperienza in più e ciò potrà aiutarci». Contro la Bosnia venerdì gli azzurri indosseranno la nuova maglia Puma con motivi floreali di ispirazione rinascimentale, oggi si alleneranno al Franchi e intanto Mancini ha testato il tridente con Immobile/Belotti, Bernadeschi/Chiesa e Insigne. In attesa di Jorginho dopo il secondo tampone fatto a Londra, Tonali resta assente: «Non c’ è ancora arrivata comunicazione di non negatività», fanno sapere dal clan azzurro. —

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