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Us Open già nella bufera, Paire positivo al Covid

Benoit Paire, numero 22 del mondo
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Benoit Paire, numero 22 del mondo

Escluso il francese numero 22, in isolamento altri quattro tennisti transalpini. Djokovic intanto “strappa” con l’Atp e annuncia la sua nuova associazione

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NEW YORK. Il Coronavirus sbarca anche agli Us Open, ma il tennis non ha alcuna intenzione di fermarsi e di rinviare ancora il primo Slam della stagione. Dopo le polemiche e le defezioni della settimana scorsa, alla vigilia del primo turno del torneo di Flushing Meadows, è arrivato l'annuncio: nonostante la bolla nella quale tutti i tennisti sono stati isolati, c'è il primo positivo.

E' il francese Benoit Paire, numero 22 al mondo, che è stato subito messo in isolamento e ovviamente deve rinunciare a scendere in campo martedì contro il polacco Kamil Majchrzak. A preoccupare è il fatto che da quando era arrivato negli Usa Paire aveva subito diversi tamponi, tutti negativi, e che aveva giocato al torneo di Cincinnati fino ai giorni scorsi; ora, secondo L'Equipe, il test positivo di Paire ha avuto conseguenze per altri quattro giocatori francesi, che sarebbero stati per ora confinati nelle rispettive stanze d'albergo fino a nuovo avviso: Richard Gasquet, Greoire Barrere, Edouard Roger-Vasselin e Adrian Mannarino. Da parte sua, la federazione tennis americana si è limitata ad annunciare - senza nome - la positività e a sottolineare che tutte le procedure di tracciamento sono state attivate.

Nelle settimane scorse, aveva suscitato polemica una liberatoria proposta dagli organizzatori del torneo newyorchese, e rivelata da alcun giocatori, nella quale si chiedeva di firmare uno scarico di responsabilità legale anche in caso di morte, anche di fronte a rischi di negligenza nelle misure di sicurezza. Campioni come Nadal e la Halep avevano da tempo rinunciato al torneo, proprio per la situazione Coronavirus, mentre a guidare il gruppo di tennisti convinti che si debba andare in campo è Novak Djokovic. Che non ha caso nella notte ha annunciato di aver fondato la sua associazione tennisti, fuori dall'Atp. Un post su Instagram con la foto di un gruppo di giocatori su un campo di Flushing Meadows e poi la conferenza stampa post finale sono stati i momenti scelti dal serbo per annunciare la sua nuova battaglia che non è piaciuta ai rivali di sempre, Roger Federer e Rafa Nadal che, invece, sostengono l'Atp e hanno invitato all'«unità». «Non è un sindacato. Non stiamo organizzando boicottaggi. Non stiamo formando circuiti paralleli« ha spiegato Djokovic. Siamo lieti di annunciare l'istituzione della Professional Tennis Players Association», ha scritto il serbo su Instagram. Il canadese Vasek Pospisil, membro dell'ATP Players Council, e ritenuto con Djokovic tra i promotori dell'iniziativa, era uscito allo scoperto venerdì scorso annunciando le sue dimissioni. Un progetto, quello presentato da Djokovic che ha radici lontane come ha sottolineato lo stesso serbo. —
 

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