Toscana
Il gigante e il bambino, Pioli riabbraccia il suo amato Ibra e ora aspetta Tonali
Il gioiello del Brescia molto vicino grazie al lavoro di Maldini. L’obiettivo sarà conquistare un posto in Champions
MILANO. Era convinto che il Milan avrebbe vinto lo scudetto nella scorsa stagione, se lui fosse arrivato in estate e non a gennaio. Ora Zlatan Ibrahimovic, dopo aver strappato un rinnovo da 7 milioni di euro netti, ha quanto meno la responsabilità morale di trascinare la squadra fino alla Champions.
L'obiettivo della squadra non può che essere quello, come ha ammesso Stefano Pioli al termine della prima settimana di allenamento, e in questa missione gli farebbe molto comodo uno dei colpi su cui stanno lavorando il dt Paolo Maldini e il ds Frederic Massara, ossia il centrocampista del Brescia Sandro Tonali. In questi giorni, forse già oggi potrebbe arrivare la fumata bianca. Una operazione senza dubbio onerosa e in prospettiva futura, con sorpasso milanista nei confronti dei cugini, anche perché l’Inter (dopo la conferma di Conte) è sembrata un po’ aver mollato la presa».
«Dobbiamo avere 17-18 titolari. Alzare il livello della squadra è l'obiettivo mio, dell'area tecnica, del club", ha spiegato Pioli a Milan Tv. Intanto ha ottenuto la conferma di Ibrahimovic, che per iniziare gli allenamenti a Milanello (quello di oggi è al pomeriggio) attende solo il risultato del tampone per il coronavirus effettuato appena sbarcato a Milano sabato verso mezzanotte.
«Finalmente è tutto a posto e sono potuto tornare dove mi sento a casa, adesso bisogna lavorare. Poi, come ho detto sempre, non sono qua per essere una mascotte ma per portare risultati, aiutare la squadra, il mister e il club per far tornare il Milan dove deve essere - le prime parole di Ibrahimovic -. Negli ultimi mesi siamo andati alla grande però non abbiamo vinto niente. Quest'anno ho la possibilità di stare qui dall'inizio, bisogna continuare come abbiamo fatto, lavorare duro e fare sacrifici per arrivare agli obiettivi».
Attraverso il quarto posto o arrivando in fondo all'Europa League, che però i rossoneri inizieranno con tre turni di qualificazione, il traguardo deve essere la qualificazione e alla Champions.
«È giusto, siamo il Milan, da troppi anni la squadra manca dalla competizione europea più importante. Tutte le prime sette in classifica della passata stagione avranno questo obiettivo", ha chiarito Pioli a Milan Tv, consapevole che "il tempo e poco e va sfruttato bene».
«Il 17 settembre avremo la prima partita ufficiale, già un impegno da dentro o fuori - ha osservato -. Avremo un inizio di stagione molto impegnativo, comparabile alla fine della precedente: 6 partite in 18 giorni se saremo bravi a passare i preliminari. C'è da spingere, partire bene significherebbe dare continuità all'ottimo lavoro dell'anno scorso». —
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