Il dolore
C’è il Tour e torna D’Artagnan Alaphilippe: dedicato a papà
Colpo del francese che evade nel finale, va in giallo e ricorda il padre scomparso. Bene anche Yates, i big si studiano. Bettiol e Formolo in palla e sempre davanti
NIZZA. Doppio colpo e tanta commozione per Julian Alaphilippe nella seconda tappa del Tour de France 2020. Il francese ha vinto in volata a Nizza e ritrovato la maglia gialla indossata per quattordici giorni lo scorso anno, dedicando tra le lacrime il successo sulla Promenade des Anglais, primo dell'anno, a suo padre Jo, scomparso poche settimane fa.
Sotto il sole della Costa Azzurra, ritrovato dopo il maltempo del giorno prima che ha causato tantissimi ritiri a causa delle cadute, Alaphilippe ha conquistato la sua quinta vittoria di tappa al Tour e ha anche dato un segnale netto a chi non lo dava in gran forma dopo un avvio di stagione non brillantissimo e la caduta di ieri. E invece, il portacolori del team Deceuninck Quick Step ha mostrato di esserci, eccome.
Super andatura sin dalle prime fasi, visto il traguardo volante posto dopo una ventina di chilometri: ad animare la corsa Peter Sagan, uno dei personaggi più attesi, che è stato battuto dal nostro Matteo Trentin. Proprio dopo lo sprint si è formato il tentativo di fuga: oltre allo slovacco davanti Lukas Pöstleberger (Bora Hansgrohe), Benoît Cosnefroy (AG2R La Mondiale), Kasper Asgreen (Deceuninck Quick Step), Toms Skujins (Trek Segafredo), Anthony Perez (Cofidis), Michael Gogl (NTT). Il plotone ha gestito la situazione sulle prime salite senza perdere troppo contatto e la corsa è esplosa, come era prevedibile, sull’uoltima salita della frazione. Alaphilippe ha rotto gli indugi, andando ad attaccare sulla salita di Eze, a tredici km dall'arrivo. Uno scatto secco, che sembrava comunque non essere risolutivo perchè il gruppo comunque restava abbastanza vicino e in controllo. Raggiunto subito da Marc Hirschi, giovane e promettente svizzero, e dal britannico Adam Yates, Alaphilippe è riuscito a tenere a distanza il gruppo a imporsi per mezza ruota su Hirschi e a strappare la maglia gialla ad Alexander Kristoff, il velocista norvegese che era rimasto indietro già sul Turini, colle di prima categoria noto soprattutto per il Rally di Montecarlo, già a 100 km dal traguardo. Per quanto roiguarda i piazzamenti, quarto Greg Van Avermaet, quinto Sergio Higuita con il gruppo che ha cercato di rimontare il terzetto e non ce l’ha fatta davvero per poco.
«Ho lavorato molto in questa tappa, sono rimasto concentrato - ha commentato Alaphilippe -. Volevo dedicare questa vittoria a mio padre, è stato importante per me».
La terza tappa porterà i corridori oggi da Nizza a Sisteron in un percorso di 198 chilometri abbastanza nervoso, con qualche salita ma un arrivo aperto ai velocisti.
ORDINE D’ARRIVO
1) Julien Alaphilippe 4h55’27”; 2) Marc Hirshi st; 3) Adam Yates st; 4) Greg Van Avermaet a 2”; 5) Sergio Higuita st; 6) Bauke Mollema st; 7) Alexey Lutsenko st; 8) Tadej Pogacar st: 9) Maximilian Schachmann st; 10) Alberto Bettiol st; 40) Domenico Pozzovivo a 1’16”; 42) Fabio Aru a 1’16”.
CLASSIFICA GENERALE
1)Julien Alaphilippe (Deceunick) 8h41’35”; 2) Adam Yates a 4”; 3) Hirshi a 7”; 4) Higuita a 17”; 5) Pogacar st; 6) Chaves st; 7) Formolo st; 8) Bernal st; 9) Carapaz st; 10) Dumoulin st; 11) Roglic st; 16) Bettiol st; 43) Aru a 2’24”. —
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