Italia
Quel milioncino che divide, ma Ibra tornerà al Milan Rossoneri da ieri al lavoro
MILANO
Aspettando Ibrahimovic. Il Milan riparte senza il proprio leader ma resta intatto quel sentimento di fiducia per cui l'attaccante, tornato in Svezia dopo le vacanze trascorse tra Montecarlo e la Sardegna, possa raggiungere presto i compagni che ieri mattina si sono sottoposti scaglionati per orario ai tamponi e allo screening medico. «Non è una questione di soldi, è una questione di stile», il j'accuse con cui Mino Raiola aveva preannunciato domenica l'assenza al raduno di Ibra, infastidito - tra le altre cose - dalla volontà della dirigenza rossonera di inserire un bonus legato alle presenze. Le parti non sono distanti - balla circa un milione tra l'offerta di 6 e la richiesta di 7 - e la trattativa «va avanti senza ultimatum» - come rivelato da una fonte all'interno del club - ma servirà un ultimo sforzo, un passo in avanti per chiudere una trattativa che ormai va avanti da circa un mese. Ibrahimovic non ha lasciato la chat di squadra, né chiesto di liberare la stanza nel centro sportivo di Milanello. Segnali che il desiderio di restare al Milan è forte. La dirigenza, inoltre, non sta scandagliando il vivace mercato degli attaccanti, indizio che il club punta solo su Ibrahimovic. Continuano invece i contatti con il Chelsea per Tiémoué Bakayoko, cavallo di ritorno in prestito. Sarà un mercato di ritocchi, non di rivoluzioni, come concordato nelle ultime settimane da Pioli e Maldini, decisi a dare continuità al progetto che ha portato il Milan ad essere la squadra che ha raccolto il maggior numero di punti nel post-Lockdown. Una scelta che convince anche i tifosi, assenti giustificati per evitare l'ombra degli assembramenti: «Nessun ennesimo ribaltone, il buon auspicio per la stagione. Lottiamo insieme per tornare protagonisti. Forza ragazzi, forza Milan», si legge in uno striscione fuori dai cancelli di Milanello. Quella, però, era una squadra con Ibrahimovic e Ibrahimovic, al primo allenamento collettivo previsto per domani mattina, non ci sarà. Pioli aspetta. Per il tecnico Ibra resta la pietra angolare di tutto il progetto e non vede l'ora di poterlo abbracciare, rigorosamente a distanza. —
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