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«Caro Sandro, felice di averti visto per l’ultima volta»
L’emozione e il bacio di Nino Benvenuti. Oggi i funerali. A Pontedera nasce l’idea: intitolare a Mazzinghi la piazza principale
PONTEDERA
«Ciao Sandro, ti ho rivisto per l’ultima volta e mi ha fatto felice. Sei sempre lo stesso e resterai nel mio cuore e nella mia anima. Ancora l’ultimo abbraccio che terrò nel mio cuore. Tuo Ni no, quello di sempre».
Anche la grafia tradisce l’emozione: per Nino Benvenuti, vergare quelle poche righe vergate sul librone riservato ai visitatori della camera ardente di Sandro Mazzinghi è stato difficile come affrontare il vecchio e amato rivale. Tutti aspettavano la chioma candida del grande campiobne triestino e lui non ha tradito le attese: è arrivato, elegantissimo, ha lasciato la sua frase, si è avvicinato al feretro ed ha baciato in fronte il grande avversario, scomparso il giorno prima a 81 anni. Un momento di intensa emozione in una giornata che Pontedera ha dedicato al suo figlio più celebre e più amato. Questa mattina alle 10, al Duomo di Pontedera, si celebreranno i funerali di Alessandro Mazzinghi: il sindaco Matteo Franconi ha proclamato il lutto cittadino. «Sandro è stato e rimarrà per sempre il nostro campione – ha detto Franconi – non solo per aver portato il nome di Pontedera sulla vetta del mondo, ma anche per essere stato un atleta coraggioso, un uomo a disposizione dei bisogni di tutti, di rettitudine ed onestà straordinaria, coraggioso e determinato nell’affrontare le difficoltà della vita».
«Sandro è diventato campione mondiale e campione d'Europa, ma è rimasto sempre lo stesso: ogni volta che un suo diretto metteva ko l'avversario, noi eravamo felici». Così Enrico Rossi, oggi presidente della Regione Toscana ma già sindaco di Pontedera e pontederese doc. «Gli abbiamo voluto tutti bene perché lo sentivamo parte di noi, della nostra storia, del nostro carattere irruento, sanguigno e sempre indomito – conclude – Sandro ha rappresentato tutto questo con generosità».
Sui social sono iniziate a circolare le prime proposte su come ricordare la figura di Sandro Mazzinghi in modo indelebile. Tra queste, in particolare, vi è quella di Eugenio Leone, già consigliere comunale a Pontedera, che ha lanciato l'idea di intitolare al campione il punto di riferimento dell'intera città: piazza Martiri della libertà. «Ciao campione – scrive - tu sei una bandiera di Pontedera e ti meriti che la piazza più grande della città, il Piazzone, sia dedicata a te». Nel cuore di Pontedera, così, nascerebbe piazza Sandro Mazzinghi. Un modo per ricordare il campione che ha portato Pontedera sopra il tetto del mondo. «L'eroe non muore mai. Esso si trasforma in leggenda, navigando tra i cuori, i ricordi e le fantasie di chi lo ha amato. Come il sole che sorge e tramonta, esso rimarrà sempre fino alle fine dei tempi«. Il vicepresidente della Federpugilato, Flavio D'Ambrosi, ricorda cosìMazzinghi, scomparso ieri, anticipando la dedica speciale della Fpi. «Mazzinghi - commenta - sarà sempre un eroe per il popolo del pugilato, per l'Italia, per chi ha avuto il privilegio di assistere alle sue vibranti sfide». Il suo onore verrà istituito un memorial. —
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