Attenzione
Benvenuti: siamo stati i Coppi e Bartali del pugilato
«Sandro Mazzinghi? La nostra rivalità era come quella fra Coppi e Bartali, abbiamo diviso l'Italia dello sport e del pugilato, sport che più di ogni altro, secondo me, determina il valore di un atleta». Nino Benvenuti ricorda così il grande rivale scomparso, con cui c'era un dualismo anche alla Mazzola-Rivera, perché a quei tempi in Italia la boxe era disciplina da prima pagina. Parlando di Mazzinghi, l'ex campione del mondo dei medi fa riflessioni amare e personali. «Arrivati a questo punto dell'esistenza (ha 82 anni) può succedere di andarsene - dice Benvenuti -. E' accaduto a Sandro, ora potrebbe toccare a me, intanto è già bello essere qui a parlarne, di lui e di me e delle battaglie a cui abbiamo dato vita sul ring.
Per batterlo dovevi dare veramente qualcosa in più - ricorda -, io ne so qualcosa. Quelle fra noi sono state 'battaglie' dure. Se devo definirlo con una parola dico che Sandro era un guerriero. Sul ring ti metteva paura, lo guardavi negli occhi e capivi che per lui c'era solo il volerti sopraffare, voleva vincere a tutti i costi». —
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