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MOTOGP: LA DECISIONE 

Zarco “condannato”, domenica parte dalla pit-lane

Zarco “condannato”, domenica parte dalla pit-lane

Guida irresponsabile secondo i giudici, penalizzato il francese. Nelle libere del Gp di Stiria il più veloce è Pol Espargaro

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VIENNA

Johann Zarco partirà dalla pit lane domenica al Gp di Stiria. Così è stata punita la manovra del pilota francese nell’incidente che ha coinvolto Franco Morbidelli domenica scorsa. La decisione degli stewards, sentiti i due protagonisti, ha sanzionato Zarco per «guida irresponsabile». Zarco paga quindi con una partenza alle spalle dei colleghi in griglia la manovra ai danni di Morbidelli, che nei suoi confronti aveva chiesto una "sanzione pesante", pur scusandosi per averlo definito "un mezzo assassino" a caldo. Nella spaventosa carambola, che solo per un miracolo non aveva coinvolto anche Valentino Rossi, il francese della Ducati ha riportato la frattura dello scafoide della mano destra. Zarco dovrà essere dichiarato abile dalla commissione medica. Altrimenti partirà dalla pit lane nel primo gran premio al quale potrà partecipare. Intanto Pol Espargaro ha portato la sua KTM davanti a tutti nelle prove libere. Lo spagnolo ha fermato il cronometro sul tempo di 1'23"638, mettendosi alle spalle la Honda del giapponese Nakagami (+0.266) e la Suzuki del connazionale Mir (+0.269), seguito dal compagno di team Rins (+0.371). Quinto Maverick Vinales, davanti a Morbidelli, Oliveira, Aleix Espargaro e Valentino Rossi, nono. Brad Binder chiude l'elenco dei migliori dieci.

A Misano sono in pieno svolgimento i lavori per modificare la distribuzione dei posti nelle 17 tribune che ospiteranno il pubblico della MotoGP. L'ordinanza della Regione Emilia-Romagna consente, qualora tutti i biglietti fossero venduti, un potenziale pubblico di 10.000 persone al giorno, con l'esclusione dei prati. Scenderà quindi al 10% della capienza complessiva dell'impianto. I lavori riguardano la tribuna, dove gli addetti in questi giorni stanno smontando le 40.000 sedute per riposizionarle a distanze sopra al metro e in taluni casi raddoppiano anche la distanza fisica minima. Al termine dei lavori, la capienza delle tribune sarà ridotta a poco più del 25%. —



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