Italia
Spezia, paura e trionfo: va in A Ma ora c’è la grana-stadio A Nesta non basta vincere
LA SPEZIA
Dopo la grande paura, esplode la gioia per la storica promozione dello Spezia in serie A. Ma il Frosinone di Nesta esce a testa altissima da questa finale di serie B. Partita tesissima vista l’enorme posta in palio, poco spettacolo e molto agonismo. Il gol di Rohden al 61’, liberatoda un grande colpo di tacco di Ciano, ha mandato nel panico lo Spezia, con Italiano costretto a togliere Gyasi per rinforzare il centrocampo. Il Frosinone si butta in avanti, con un altro gol sarebbe in A, ma il muro spezzino regge e possono saltare i tappi di champagne.
Oltre millecinquecento tifosi si sono dati appuntamento all'esterno dello stadio Picco. I cori dei supporter risuonavano all'interno dello stadio, i cui spalti erano vuoti per le restrizioni imposte dall'emergenza Covid-19. In precedenza, diverse centinaia di tifosi spezzini avevano scortato la squadra dall'hotel fino all'impianto sportivo.
Ma adesso c’è il grosso problema dello stadio. Il vecchio e glorioso Picco infatti non è omologato per la massima serie e la società ligure avrebbe già individuato l’Orogel Stadium Manuzzi di Cesena come sede delle sue gare casalinghe nel massimo campionato. Lo stadio “Picco” non è a norma per la A e il Comune ligure ha garantito il massimo impegno per un impianto nuovo, ma non ci sono i tempi. Ieri una delegazione dello Spezia guidata dal diesse Guido Angelozzi è stata avvistata in Comune a Cesena per un incontro con l’assessore allo sport e, il presidente del Cesena. —
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