Sicurezza
Lopetegui sa come si fa «Pronti a morire in campo»
COLONIA
Cinque vittorie in tutte e cinque le finali giocate. Il ruolino di marcia del Siviglia in Europa League è il biglietto da visita con cui la squadra di Lopetegui si presenta all'ultimo atto dell'ex Coppa Uefa contro l'Inter. Una sfida inedita, visto che in Europa andalusi e nerazzurri non si sono mai incrociati. Ma gli spagnoli sono abbonati alla coppa (record sia come vittorie che come finali disputate) e basterebbe anche solo questo per mettere in guardia gli uomini di Conte. Se anche non bastasse questo, nella sfida di domani c'è anche il confronto con l'ex nerazzurro Ever Banega e con una bestia nera dei derby come Suso, che in più di un'occasione ha punito l'Inter vestendo la maglia del Milan (3 gol e 2 assist in 9 stracittadine). Tanti quindi i potenziali campanelli d'allarme per Conte, alla prima sfida in panchina contro Lopetegui.«Abbiamo lottato molto per questa finale, siamo felici di essere qui. Speriamo che i tifosi possano godersi questa gara, noi daremo la vita sul campo come sempre facciamo e non sarà diverso questa volta», le parole alla vigilia dell'ex ct della Spagna. «Siamo consapevoli del livello dell'avversario, ci obbligheranno a fare qualcosa di più. L'Inter è una squadra completa, con grandi giocatori e molto concreta, è una squadra capace di attaccare bene e non subire occasioni da gol. Conte è un grande tecnico, che ha imposto la sua mentalità ad ogni squadra. Siamo fiduciosi e concentrati su cosa fare, dobbiamo sempre rimanere molto concentrati e dare il massimo», ha aggiunto l'allenatore spagnolo.
Lopetegui ripartirà dal classico 4-3-3, con l'unico dubbio che riguarda Ocampos, trascinatore in stagione con 17 gol ma a rischio per un dolore al ginocchio. «Vedremo l'allenamento, ma domani dovremo essere tutti al 100%, speriamo sia anche lui così», ha commentato il tecnico. —
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