Sicurezza
Gnabry-Lewa, tornado Bayern Contro il Psg la finale migliore
Il Lione mette paura ai bavaresi per 10’, poi la squadra di Flick accelera e la chiude Decidono la doppietta dell’esterno e il timbro del bomber, domenica sfida con Neymar
LISBONA
La finale più giusta. Sarà il Bayern a sfidare il Psg per la Coppa dalle grandi orecchie, e sarà l’epilogo più bello da vedere, un concentrato formidabile di tecnica, classe, forza, tattica. I bavaresi, inutile nasconderlo, partono favoriti: perchè contro il Lione, dopo 10 minuti di terrore in cui i francesi hanno sfiorato due volte il vantaggio, ha azionato i cingoli , infierendo senza pietà. Con un fenomeno, Gnabry, che entra nel pantheon dei grandi d’Europa con una doppietta e una serie di giocate che hanno divelto la difesa di Rudi Garcia, che aveva messo nei guai Juventus e Manchester City, non certo robetta. Impressionante, la squadra di Flick: un orologio perfetto, che viaggia a memoria. Veloce, cinico, atleticamente superiore. I francesi hanno provato a sorprendere la corazzata, l’hanno fatta vacillare, ma poi sono stati cannoneggiati senza pietà. Resta un cammino esaltante, tanto di cappello a Rudi Garcia. Il Bayern capisce che non c’è da fidarsi, perchè il Lione scatta come un serpente dalla cesta. Dopo soli 4’ Depay prende d’infilata i due centrali bavaresi ma si decentra troppo a conclude sull’esterno della rete. Partita aperta: al 10’ triangolo Lewandoewski-Goretzka e destro beffardo che Lopes caccia fuori dalla sua porta. Scatenati i francesi, il Bayern soffre le pene dell’inferto: al 17’ fa tutto Toko-Ekambi che scarica sul palo con Neuer immobile. Ma il calcio non è scienza esatta, e sull’azione successiva ecco il gioiello che sveglia i bavaresi e stappa la partita: fa tutto Gnabry che riceve a destra, porta la palla al centro e scarica un sinistro terrificante nell’angolo alto: avanti la squadra che lo meritava di meno. Il gol è come una folata di vento maligno che spegne il falò francese, e il Bayern mette le mani sulla partita. E la chiude, o quasi, al 33’ dopo una vertigonosa azione manovrata, con Perisic che si fa murare da Lopes prima che arrivi ancora Gnabry a metrete dentro il gol del 2-0. Nella ripresa il Bayern vuole controllare ma il Lione ha un sussulto d’orgoglio e in tre occasioni mette paura a Neuer che risponde da par suo. Poi la chiude Lewandowski di testa. —
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