Il dolore
Champions League, quante stelle cadenti...
La disfatta del Barcellona di Messi, Ronaldo fuori con la Juventus, l'ennesimo stop al City di Pep. Spagna e Inghilterra a pezzi, solo l'Inter può salvare l'Italia
LISBONA. Macron e la Merkel accennano a un sorriso, dimenticando solo per un attimo la tragedia Covid: l’asse franco-tedesco non è solo la locomotiva d’Europa politico-economica, quest’anno ha sottratto lo scettro del calcio alle dominazione dispotica di Premier e Liga, che sembrava eterna. La frana che ha travolto le big ha il sapore amaro del fallimento di campagne acquisti faraoniche, di ingaggi da nababbi sprecati. Lione e Lipsia hanno cancellato qualsiasi pronostico, l’Atalanta lo ha sfiorato per 90’, ma il bilancio è una rivoluzione che non può accampare l’alibi del lungo lockdown, del cambio di formula o delle gare nell’afa di agosto.Le stella cadenti sono ormai in quantità industriale: prima i campioni del Liverpool e il Real Madrid, poi è toccato a Juventus, Barcellona (con un rovescio epocale) e al Manchester City. Guardiola, maestro in disgrazia, ha fatto incetta di scudetti, ma dopo Messi e Barcellona ha sempre fallito l’assalto alla Champions anche se il club di Manchester ha investito nel mercato quasi 800 milioni.
E ora toccherà a Rudi Garcia, che ha tratto giovamento dall’esperienza in chiaroscuro in serie A con la Roma per far fuori Juve e City, cercare di fermare il trionfo di un tecnico tedesco visto che oltre a Flick e a Nagelsmann, timonieri di Bayern e Lipsia, anche il Psg è condotto da un allenatore nato in Germania, Tuchel.Le corazzate Bayern e Psg sembrano favorite per una finale che avrebbe un gran appeal per la sfida tra Lewandowski e Hansi Mueller da un lato e Mbappè e Neymar dall’altro ma, visti i precedenti e la formula di partita secca, non si può escludere un’ulteriore sorpresa.Una finale franco-tedesca ha un unico precedente nella lunga storia della Coppa più prestigiosa: nel 1976 il Bayern di Gerd Mueller e Franz Beckenbauer sconfisse in finale il St. Etienne con un gol di Roth. La formula della partita secca sta riscuotendo un grosso successo e Lione e Lipsia possono creare nuove sorprese. Prima però torna in campo l’Europa League con l’Inter a caccia di un trofeo dieci anni dopo il triplete di Mourinho.
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