Attenzione
Percorsi troppo rischiosi Protesta al giro del Delfinato Roglic dice basta e se ne va
MILANO
Cosa succede nel ciclismo? Fin dalla prima corsa della ripartenza questo sport ha dovuto fare i conti con il problema delle cadute e delle conseguenze che ne derivano per i corridori. Il terribile volo di Remco Evenepoel al giro di Lombardia, quando il giovane fenomeno belga ha inizialmente fatto temere perfino per la sua vita, è solo l'ultimo episodio della serie, e la situazione è seria al punto che ieri al giro del Delfinato, in Francia, c'è stata la protesta dei partecipanti che, dopo le diverse cadute di sabato, hanno neutralizzato i primi dieci chilometri e chiesto sanzioni contro gli organizzatori di gare troppo pericolose. E proprio per questo, non si sentiva sicuro, il leader della classifica Roglic si è ritirato in segno di protesta. Appena due giorni fa, il belga Declercq aveva postato la foto della sua schiena 'martoriata' dalla grandinata che lo aveva sorpreso in corsa, mentre alcuni colleghi si fermavano riparandosi sotto gli alberi. Ma è soprattutto la sicurezza in strada a preoccupare atleti abituati a gare al limite, sì, ma non da sport estremo. E' chiaro quindi che qualcosa deve essere fatto, perché tra grandine, spericolatezze in volata e cadute di altro genere, così non si può andare avanti. Ha cominciato Vincenzo Nibali nelle Strade Bianche, prima gara di questa anomala stagione estiva, e per fortuna dello Squalo se l'è cavata solo con qualche contusione che non ne ha compromesso la stagione. Qualche giorno dopo c'è stato il grave incidente nella volata conclusiva di una tappa del giro di Polonia che ha lasciato in coma artificiale, da cui si è poi fortunatamente risvegliato, l'olandese Jakobsen, letteralmente 'inghiottito' dalle transenne. Ora si sta riprendendo dalle molteplici fratture al volto che ha riportato. Appena 48 ore è finito in ospedale, sempre in Polonia, anche il francese Delage, portato via con l'elicottero. Poi Evenepoel, caduto da un ponte e ora alle prese con la frattura del bacino e una contusione al polmone destro. Insomma, la lista è lunga e bisogna correre ai ripari. —
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