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Niente Mondiale in Svizzera Mini-edizione forse in Italia

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ROMA

I Mondiali di ciclismo su strada, in programma dal 20 al 27 settembre a Aigle-Martigny, in Svizzera, sono stati cancellati a causa delle restrizioni provocate dalla pandemia del coronavirus. Lo hanno annunciato gli organizzatori, spiegando che, in seguito alle decisioni prese in queste ore dalle autorità federali elvetiche, «le grandi manifestazioni che prevedono la presenza, a vario titolo, di un migliaio di persone sono proibite fino al 30 settembre. Quindi organizzare i Mondiali diventa impossibile». La notizia dell'annullamento, nell'aria da diverse settimane, è stata formalizzata anche dall'Uci, la federazione mondiale, con una lettera inviata alle federazioni nazionali. Ora si lavora a un piano B da definire entro 15 giorni. Al momento l'ipotesi più accreditata è quella di un Mondiale ristretto alle solo prove dei professionisti e delle professioniste, forse in Francia. Ma anche l’Italia potrebbe diventare una sede possibile. Papabili sono Emilia Romagna o Veneto. La decisione sarà presa entro l'1 settembre.

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