Gioco
Van Aert re a Sanremo Capolavoro sul Poggio Nibali accende i fuochi ma non ha lo spunto
Il belga fa il bis dopo le Strade Bianche e brucia Alaphilippe La corsa si decide sul Poggio, tra i battuti a 2” Sagan e Nizzolo
SANREMO
Due indizi fanno una prova, nello specifico che il belga Wout Van Aert, venticinquenne tre volte iridato nel ciclocross, è un campione vero anche nel ciclismo su strada.
Ieri ha bissato in questa strana Milano-Sanremo d'estate (effetto della pandemia) il successo ottenuto nelle Strade Bianche, dove aveva dominato, dimostrando di non patire neppure il ruolo di favorito della vigilia. E il suo successo assume ancor più valore tenendo conto che a Sanremo si è imposto battendo allo sprint il vincitore dell'anno scorso, il cacciatore di classiche francese Julian Alaphilippe.
Proprio il transalpino ha piazzato, sul Poggio, l'allungo che ha deciso questa corsa. Van Aert è stato l'unico che è riuscito ad accodarsi, per un attimo è sembrato che ce l'avesse fatta anche Vincenzo Nibali, che con uno scatto dei suoi ha acceso la miccia sulla salita finale, ma non ha avuto poi le energie giuste per sostsnere lo sforzo e fare quindi la differenza. Così Van Aert ha potuto gestire, ha scollinato a un 'respiro' dal rivale, lo ha ripreso in discesa e poi è sempre stato lui a tirare.
Infatti negli ultimi due chilometri Alaphilippe non ha più dato il cambio al compagno di fuga, tentando così di preservare energie per la volata, mentre il gruppo tirava a tutto per cercare di rientrare. Nello sprint finale è partito per primo il francese, ma Van Aert alzandosi anche lui si pedali ha replicato e si è imposto per qualche centimetro.
«Oggi è stata durissima anche se faceva meno caldo rispetto alle 'Strade Bianche' - il commento di Van Aert dopo la vittoria -. E' stato fondamentale idratarsi e gestire bene tutte le fasi della gara. Per questi ringrazio i miei compagni di squadra per il grande sforzo che hanno fatto. Dopo la vittoria dell'altro giorno in Toscana abbiamo brindato tutti con un ottimi Brunello, ora lo faremo con un buon vino piemontese, magari un Barbaresco».
«E' inutile nasconderlo, sono molto deluso per non aver vinto - dice invece Alaphilippe -, ma ho dato tutto ciò che avevo. Del resto Van Aert era tra i favoriti, e si vede che oggi doveva andare così. Comunque questo risultato è un buon segnale per le prossime gare,a partire dal Lombardia». Sabato prossimo, Ferragosto, sarà quindi tempo di rivincite , e lo spettacolo di queste classiche spostate in estate è comunque assicurato.
ORDINE D’ARRIVO
1) Wout Van Aert 7 ore 16’09”, 2. Alaphilippe st; 3. Michael Matthews a 2”; 4. Sagan st; 5 Nizzolo st; 6. Smith st; 7. Aramburu Deba st; 8. Van Avermaet st; 9. Gilbert st; 10. Mohoric. —
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