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champions league: la sfida del camp nou 

Sulla cima dell’Everest c’è Messi: il Napoli va giù

Fallita la missione di Gattuso: il Barça avanti per un gol da annullare poi domina con il suo asso. Insigne non basta

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BARCELLONA

Gattuso aveva usato l’immagine dell’Everest da scalare per il suo piccolo Napoli. Ci ha provato, con corde, ramponi e cuore, ma sulla cima di quella montagna inespugnabile c’era lui, Leo Messi. autore di tre giocate di unica bellezza nel primo tempo, tre spallate che hanno ributtato giù gli azzurri. Che escono dalla Champions, come previsto, senza rimpianti: troppo forte l’avversario, anche se il compito blaugrana è stato facilitato da un gol irregolare che il turco Cakir, non all’altezza, ha considerato valido. Da quel momento il Barça ha controllato, contro un Napoli comunque sempre a petto in fuori.

90 secondi e il Napoli ha l’occasionissima: Insigne dentro per Mertens liberato da un rimpallo: sinistro sporco che scheggia il palo con ter Stegen immobile. Benissimo gli azzurri ma al 10’ arriva il gol dei catalani: su azione di calcio d’angolo Lenglet, dopo aver spinto Demme su Koulibaly, incorna comodamente in rete: il Napoli chiede il Var, Cakir lo nega. Il vantaggio trovato in maniera sospetta tranquillizza i blaugrana che iniziano a tessere la loro tela, a tratti stucchevole ma che inchioda dietro il Napoli. Al 22’ arriva l’acuto del marziano: Messi parte in slalom, perde palla, cade, controlla la palla comunque , si rialza e pennella il sinistro sul palo lontano, Ospina può solo toccare. 2-0 e l’impressione di una partita in ghiaccio per gli uomini di Quique Setien. Alla mezz’ora cross lungo dalla destra, Mario Rui sbaglia il tempo dell’intervento e Messi ha il tempo per stoppare di petto e metterla con il suo sinistro sotto la traversa: Cakir però annulla dopo il Var per fallo di mano dello stesso fuoriclasse argentino. Messi, solo lui: al 42’ anticipa Koulibaly che lo abbatte: rigore netto ma l’arbitro impiega 5 minuti di Var per concederlo: Suarez spiazza Ospina. Sembra davvero finita, ma poco dopo Insigne in area anticipa Langlet che lo butta giù: altro penalty netto, Lorenzinho lo realizza con freddezza. C’è ancora uno spiraglio per Ringhio. Infatti il Napoli parte bene anche nella ripresa, e Insigne ha sulla testa la palla del 3-2 ma la manda in bocca a ter Stegen. Milik all’80’ entra e segna subito, ma è di pochissimo in fuorigioco su cross di Mario Rui. Il Napoli finisce in avanti perchè il Barcellona è stanco, visibilmente, ma non basta per scalare l’Everest e per continuare il sogno. Ma Ringhio e i suoi meritano una stretta di mano. —

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