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Capello: «Lo spumante non basta Juve da champagne, Pirlo è okay»

Jacopo d’Orsi
Capello: «Lo spumante non basta Juve da champagne, Pirlo è okay»

Parla l’ex tecnico bianconero: «Sarri in difficoltà con lo stile del club» 

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L’INTERVISTA



Fabio Capello, campione d’Europa nel 1994 con il Milan, ex giocatore (1970-76) e allenatore (2004-06) della Juve, se l’aspettava l’ennesimo fallimento bianconero in Europa?

«Non avrei mai pensato che la Juve potesse uscire con questo Lione, tra le avversarie più abbordabili. Ha sbagliato la partita di andata, giocata con un po’ di sufficienza».

Cosa è mancato venerdì sera?

«Le tante sconfitte e le rimonte subite dopo il lockdown mostravano che ormai c’era qualcosa nella testa dei giocatori, come se dessero per scontato lo scudetto. Quando perdi voglia e concentrazione diventa difficile riprendere quota: non è come su un aereo, dove basta muovere la cloche».

E anche Sarri è precipitato.

«La Juve non era più brillante: poco agonismo, poca velocità di palla, due giocatori invece di tre-quattro in area ad aspettare i cross».

Perché Sarri non ha avuto successo?

«A un certo punto gli ho anche fatto i complimenti perché si è adeguato a proporre un tipo di gioco adatto alla rosa, ma non è bastato per trovare il feeling con la squadra, quella coesione fondamentale che arriva quando tutti pensano alla stessa maniera».

Ciascuno andava per la sua strada?

«Era evidente che i giocatori non pensavano al gioco di Sarri, a quello che lui voleva... Avere un solo sistema è un limite, devi essere bravo a fare il vino con l’uva che hai».

La scelta di Pirlo la convince?

«Mi piace: ha avuto grandi allenatori, Ancelotti, Lippi, Allegri e Conte, da cui avrà sicuramente attinto, anche se dovrà mantenere la sua personalità e la sua idea di gioco, molto avanzata. In più l’essere stato centrocampista lo aiuterà».

Si rivede un po’in lui anche in questo?

«Beh io al Milan avevo fatto un po’più di gavetta nelle giovanili. L’ho conosciuto solo come commentatore a Sky, interventi sempre attenti e appropriati. La presentazione di qualche giorno fa da allenatore dell’Under 23 era un messaggio».

Esiste una maledizione Champions per la Juve?

«Sono arrivati due volte in finale in questi anni, anche io ne ho giocate tre perdendone due». —

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