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I fratelli Colonna squalificati per 4 anni «Tutto falso»

Stefano Fiori

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L'onda lunga dello scandalo doping che nel febbraio 2018 sconvolse il mondo del ciclismo dilettantistico italiano, con l'arresto dei dirigenti e tecnici del team Altopack di categoria Elite e Under 23, trae nuova energia dal verdetto della Prima Sezione del Tribunale Nazionale Antidoping. E' stata infatti riconosciuta la responsabilità, tra gli altri, degli atleti e fratelli - entrambi residenti nella zona di Lamporecchio e figli del noto ex-professionista Federico Colonna - Niko e Yuri Colonna, con la susseguente squalifica di quattro anni. Niko ha intanto abbandonato l'attività nell'ottobre 2017, mentre Yuri era stato tesserato per la stagione agonistica 2020 dal team veneto della Zalf Euromobil Désirée Fior, che però con un comunicato ufficiale del 20 luglio ha deciso di rescindere unilateralmente e con effetto immediato ogni contratto o rapporto con lo stesso atleta. Queste sono le dichiarazioni dei due ciclisti pistoiesi. Niko Colonna: «I giudici che hanno emesso questo verdetto non si sono neppure accorti che non figuro più come tesserato e quindi non mi sorprende che non si siano neppure accorti che sono innocente». Yuri Colonna: «Mi sono sempre comportato correttamente e sostenere una cosa diversa è falso». Così l'avvocato Fausto Malucchi: «Non ci sono ancora le motivazioni ma comunque sappiamo quali siano le molte accuse e quali siano le prove, cioè nessuna». —

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