Sicurezza
Commisso: al primo anno nessuno meglio di me Ma Var e arbitri non vanno
FIRENZE
«Nessun presidente al primo anno ha speso di più e fatto meglio del sottoscritto». Comincia così Rocco Commisso il suo intervento dagli States attraverso i canali ufficiali del club. Il patron viola fa un bilancio di questa sua stagione d'esordio nel calcio italiano e non mancano gli appunti. A iniziare dagli arbitraggi che a suo dire hanno penalizzato la Fiorentina e mostrato spesso la mancanza di uniformità. «Nelle prossime settimane scriverò Gravina e a Nicchi perché tutte le squadre vengano trattate allo stesso modo, cosa che non ho visto. In America parlano male della Serie A e dell'uso del Var, bisogna allora cambiare la reputazione del calcio italiano». Soprattutto però Commisso invoca sostegno dalla politica a chi come lui vuole investire: «Purtroppo ho perso fiducia, prendete il centro sportivo a Bagno a Ripoli, la soprintendenza ha detto che a settembre partiranno i lavori però se sorgeranno ancora dei problemi potrei decidere di lasciare tutto». Messaggio chiaro, come pure sulla questione stadi: «Le soprintendenze dovrebbero avere zero peso. I soldi per me non sono un problema ma servono tempo e investimenti. A chi mi chiede di fare come l'Atalanta dico che a Percassi ci sono voluti anni, idem De Laurentiis, Lotito, i Della Valle. Nessuno di loro ha chiuso la prima stagione in A al 10° posto come è stato per me e dunque lo ritengo un grande successo». Commisso, che ricorda i 350 milioni già spesi contrapposti ai pochissimi ricavi, difende la scelta di riconfermare Iachini: «Con me chi riesce a ottenere i risultati richiesti merita di restare, quanto alla prossima stagione vorrei vincere subito e migliorare il 10° posto ma sono realista. Senza la crescita degli introiti è dura arrivare a certi livelli. Il mercato? Non ho parlato con Pradè e Barone, niente nomi sennò i prezzi aumentano, sono trasparente ma non stupido». —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
