Gioco
Pistoia chiude con Dario Zucca
La formazione che sarà guidata da coach Michele Carrea è già tutta definita ma le incognite restano a livello federale visto che non ci sono date certe per il via
PISTOIA. Del domani non v'è certezza, recita una delle massime di Lorenzo Il Magnifico che calza a pennello sul prossimo campionato di A2 che ancora - è proprio il caso di dirlo - non ha né capo, né coda, nel senso che non ha una data di inizio e quindi nemmeno di fine. Di conseguenza ignote sono le date dell'inizio della preparazione per tutte le squadre, Pistoia Basket compresa. Ma confermando di fare sul serio, nonostante la dolorosa autoretrocessione, il club biancorosso ha già chiuso la squadra che sul campo dovrà far dimenticare un'estate difficile. Consapevoli della sfida, Marco Sambugaro e Michele Carrea hanno allestito una formazione interessante, competitiva ma seguendo criteri precisi (dai 5 giocatori su 10 che vengono dal vivaio ai costi contenuti) chiusa dal lungo ventiquattrenne Dario Zucca. Altissime motivazioni per l'ex Rieti, deputato cambio dei lunghi titolari Poletti e Sims che sa di doversi guadagnare minuti come il giovane collega Del Chiaro. Ma Zucca si dice pronto alla sfida, onorato dalla chiamata di «una piazza importante come Pistoia dove immagino ci sia un po’ di delusione».
«Ma- aggiunge- sono sicuro che riusciremo a riaccendere l’entusiasmo, al pubblico dico che daremo il sangue ogni domenica: vedranno una squadra battagliera che s’impegnerà sempre al massimo».
Carrea. «Siamo molto contenti- dice il coach biancorosso- di aver completato il roster con un giocatore che, per struttura fisica e caratteristiche in campo, risponde al profilo che stavamo cercando per completare il pacchetto lunghi. Zucca ha esperienza in categoria e l’ambizione di ritagliarsi uno spazio sempre maggiore. Abbiamo condiviso gli obiettivi, seppur non giovanissimo è un giocatore con ampi margini di miglioramento». Nel giorno del compleanno del presidente Capecchi (3 agosto), il Pistoia Basket chiude così i lavori per la costruzione della squadra. Ma continua, proprio col presidente Capecchi e il diesse Sambugaro in testa, l'ingente organizzazione logistica verso una stagione piena di incertezze. In parte condivise con tutta l'A2 che, spera prima di fissare il via di poter riaprire i palazzetti, in parte dovute all'esilio a Montecatini. Che tra messa a norma per l'A2 del PalaTerme e definizione dell'accordo di uso col comune di Montecatini, peserà anche a livello economico. Porte aperte o chiuse che siano.
Zucca. A scaldare l'ambiente è la grinta dei nuovi biancorossi. «Sono molto carico- dice Zucca- spero di ripagare la fiducia del coach, che mi segue dalle giovanili e con cui c’è finalmente l’opportunità di lavorare insieme. Credo di potermi integrare bene con i lunghi a livello tecnico, conosco un po’ tutti gli altri giocatori e sono convinto che faremo bene». Classe '96, nato a Cagliari ma cresciuto cestisticamente a Venezia, con la Reyer ha esordito a 18 anni in serie A e risposto a diverse chiamate delle nazionali giovanili. —
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