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L’Atalanta è da 9. La rivelazione? Il Sassuolo. Per la Fiorentina c'è la sufficienza

Alessandro Guerrieri
Papu Gomez, superstar dell’Atalanta, Roberto De Zerbi, tecnico del Sassuolo, Ciro Immobile, grande stagione la sua alla Lazio e Cristiano Ronaldo
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Papu Gomez, superstar dell’Atalanta, Roberto De Zerbi, tecnico del Sassuolo, Ciro Immobile, grande stagione la sua alla Lazio e Cristiano Ronaldo

I nostri voti alla Serie A. Juve da 7 perché lo scudetto non è stato accompagnato dalla svolta tattica attesa da Sarri. Lazio top solo prima del lockdown, Inter in crescita, sorprendono anche Parma e Verona 

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9 - ATALANTA
La competenza paga. La società ha costruito un’autentica fuoriserie, Gasperini l’ha condotta alla perfezione, regalando un gioco da stropicciarsi gli occhi, ben raccontato dalle 98 reti e dalla serie aperta di 17 risultati utili consecutivi, chiusa con l’Inter.

7  - BOLOGNA
Nonostante la malattia di Mihajlovic, di fatto assente per i primi 5 mesi di stagione, una salvezza tranquilla, con il lancio di giovani talenti, in primis Musa Barrow, arrivato dall’Atalanta a gennaio.

5  - BRESCIA
Il peccato originale è stato aver silurato, due volte, l’eroe della promozione Corini, tra l’altro bresciano purosangue. Grave anche aver puntato tutto sulle lune di Mario Balotelli, all’ennesima delusione della sua carriera.

6 - CAGLIARI
La super partenza aveva illuso tutti, poi è arrivato, complice i tanti infortuni, l’inevitabile ridimensionamento, costato l’inspiegabile siluro a Rolly Maran. Salvezza tranquilla, ma un senso di incompiuto che abbassa il giudizio.

6 - FIORENTINA
Deludente per gran parte del torneo fino all’impennata finale, con annessa meritata conferma per il cuore viola Beppe Iachini. Il grintoso tecnico ha dato grinta e voglia di soffrire ad una squadra apparsa, nella gestione Montella, senz’anima, lanciando giovani molto interessanti, su tutti Castrovilli e Vlahovic.

6 - GENOA
Altalena incredibile di risultati; Nicola ha provato a metterci una pezza, con alterne fortune. Alla fine arriva una salvezza risicata, soffrire è nel Dna genoano.

7 - INTER
Forse ci si aspettava di più dall’effetto Conte, comunque i nerazzurri sono molto cresciuti rispetto alla scorsa stagione, lanciando Sensi e Barella. Super il campionato di Lukaku. Adesso per l’ultimo salto di qualità serve un big assoluto, e se fosse Leo Messi?

7 - JUVENTUS
Come nelle previsione è arrivato il nono scudetto di fila, ma non l’atteso cambio filosofico che ci si aspettava con l’arrivo di Maurizio Sarri. Squadra legata al talento dei singoli era e tale è rimasta. Troppe le sette sconfitte rimediate, mai così tante nelle ultime nove stagioni.

8 - LAZIO
Da 10 pre-lockdown, da sufficienza stiracchiata dopo. Ma comunque un gran campionato per i biancocelesti, trascinati dalle reti di Ciro Immobile e dagli assist al bacio di Luis Alberto. Peccato per la frenata degli ultimi due mesi, sennò il sogno scudetto poteva tradursi in realtà.

6 - LECCE
I giallorossi, nonostante una rosa non adeguata alla massima serie, hanno comunque sorpreso, grazie agli insegnamenti di Fabio Liverani, uno dei tecnici in rampa di lancio. Se la sono giocata fino all’ultimo, ed è di nuovo serie B per i pugliesi.

7 - MILAN
Due squadre diverse tra prima e dopo il lockdown. Dopo la sosta, infatti, il Diavolo ha raccolto più punti di tutti, trascinato dalle prodezze di Ibra, 38 anni e non sentirli, e dalle magie di Pioli, bravo a guadagnarsi, a suon di risultati, la conferma in rossonero.

6 - NAPOLI
Delittuoso aver bruciato un guru come Ancelotti, anche se Gattuso ha fatto abbastanza bene. A compromettere l’andamento dei partenopei la troppa alternanza di rendimento. Da lode la vittoria in Coppa Italia.

7 - PARMA
Non ingannino le troppe sconfitte dopo il periodo di lockdown, quello dei ducali rimane comunque un buon campionato, senza mai patemi per la salvezza. Ottenuta con un calcio magari retrò, difesa e contropiede, ma tremendamente efficace.

7 - ROMA
Paulo Fonseca ha trovato l’assetto ideale solo nel finale, inanellando una super serie di risultati positivi, e senza la straordinaria Atalanta avrebbe agganciato un posto per la prossima Champions.

6 - SAMPDORIA
Claudio Ranieri è un taumaturgo; l’esperto tecnico romano ha rivitalizzato una squadra allo sbando, agganciando la salvezza ben prima delle previsioni, nonostante un ambiente ostile alla proprietà Ferrero.

8 - SASSUOLO
Una... piccola Atalanta per volume di gioco e vocazione offensiva, in piena simbiosi con il credo tattico di Roberto De Zerbi, un allenatore che ci appare destinato a palcoscenici più prestigiosi. In più, il lancio di Boga e la conferma di Caputo e Berardi. Nel complesso è stata una squadra che ha proposto senza dubbio qualcosa di nuovo.

4 - SPAL
Finché c’è stato Semplici si poteva sperare nella salvezza, esonerato il tecnico fiorentino è calato il buio. Con Di Biagio sono arrivati appena 5 punti in 15 partite, un solo successo, a Parma, e la contestazione dei pacati tifosi estensi.

5 - TORINO
Pessimo campionato quello dei granata, evidentemente non era tutta colpa del silurato Mazzarri. Impensabile che una società blasonata come il Toro abbia rischiato la retrocessione.

6 - UDINESE
Il brutto anatroccolo targato Tudor si è trasformato, con Luca Gotti in panchina, in splendido cigno, bianconero. Bel gioco, magari poco concreto, e salvezza conquistata grazie alla perla del successo sulla Juventus.

7 - VERONA
Che sorpresa gli scaligeri; li indicavano come probabili retrocessi, hanno sfiorato l’Europa League. Merito di Juric, finalmente consacratosi, bravo a regalare un calcio piacevolissimo a vedersi, lanciando tantissimi talenti, Amrabat e Kumbulla in primis. Erano molti i presidenti che lo volevano sulla loro panchina nella prossima stagione (a partire dalla Fiorentina) ma lui ha detto no ed ha prolungato con il Verona.
 

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