Sicurezza
Fortissimamente Ibra Assist e un gran gol Il Cagliari si dissolve e Zenga se ne andrà
MILANO
È quasi un peccato che il campionato finisca qui. Perchè il Milan è uno spettacolo di gioco, gol, condizione atletica. Contro il Cagliari era soltanto una passerella, eppure i rossoneri non hanno mollato per un attimo i poveri sardi, segnando a raffica e creando una quantità industriale di occasioni. Soprattutto c’è Ibra: ora che è ragionevolmente certo di restare, lo svedese vuole divertirsi e svela tutto il campionario: tocchi, assist aerei, conclusioni. Il Cagliari saluta Zenga: prima della partita il presidente Giulini ha giubilato Zenga, si ripartirà probabilmente da Di Francesco.
Non conta nulla, ma la macchina di Pioli non si ferma. Passano 10’ e Leao, innescato da Calhanoglu, coglie in pieno in palo, e sul rimpallo Klavan firma un’autogol davvero sfortunato. Dominio rossonero, con Ibra che sbatte su Cragno dopo l’assist di Castillejo. Lo stesso Zlatan al 41’ guadagna un rigore per fallo di mano di Mattiello che salta con lo svedese: Cragno intuisce e blocca.
Nel bene e nel male è sempre lui: al 47’ Ibra la appoggia dolcemente per Calhanoglu che si divora il raddoppio. Ibra decide che è tempo di mettersi in proprio, e al 54’ dopo aver rkicevuto da Castillejo lascia andare una sassata di collo destro che fulmina Cragno sotto la traversa: doppia cifra per lui. Tre minuti dopo arriva il tris firmato da Castillejo dopo un perfetto triangolo con Bonaventura.
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