Toscana
Il Cagliari si toglie una soddisfazione Juve lenta e distratta, a secco Ronaldo
CAGLIARI
Il Cagliari vince la sfida fra due squadre senza più motivazioni. Ma la Juve, con la Champions vicina, deve interrogarsi sulla lentezza della manovra e gli errori difensivi. Con il titolo in tasca, Sarri centellina le energie. Con l'assenza di Dybala conferma in attacco per Higuain, con Bernardeschi e Cristiano Ronaldo. Spazio a centrocampo al giovane Muratore. Zenga lancia il giovane Gagliano dall'inizio in attacco accanto agli esperti Joao Pedro e Simeone. E proprio il ragazzino classe 2000 è il protagonista del primo tempo: Faragò mette un pallone teso all'interno dell'area di rigore dove è prontissimo a spingerla dentro. La Juve reagisce e va vicina al pareggio con Bonucci (32’) e Bentancur, su cui si supera Cragno (44’). Nel finale di tempo, però, raddoppia il Cagliari: ancora bene Gagliano che regala un assist a Simeone, la giocata dell'argentino è da gran campione con il controllo e il tiro incrociato che batte Buffon (47’).
Nella ripresa Juve avanti, ma lenta e macchinosa. Sarri inserisce Matuidi e fa esordire anche Zanimacchia (1998), togliendo il “blaugrana” Pjanic. Ronaldo, l’unico che ha da chiedere qualcosa a questa partita, per tentare di inseguire Ciro Immobile, prova più volte da fuori, ma senza grande fortuna. Spazio anche al giovane Peeters (belga, 1999), per Bentancur. Nel finale continua il duello fra Ronaldo e Cragno, che in un paio di occasioni si supera e il portoghese non passa. Ultimi scampoli anche per l’ex Empoli Olivieri (1999). —
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