Sicurezza
Picconata a un mito Troppi rischi sulla costa la Milano-Sanremo dirottata all’interno
I sindaci del Savonese non consentiranno il passaggio Ora serve un nuovo tracciato entro sabato 8 agosto
GENOVA
Mancano dieci giorni alla Classicissima, ma la Milano-Sanremo è nei guai. Salta infatti il passaggio della corsa nella zona del Savonese.
Dopo la presa di posizione dei sindaci locali per i problemi legati al Covid e alla viabilità che, in un territorio interessato da un nuovo cluster di Coronavirus, hanno chiesto 600 steward per assicurare il distanziamento sociale durante il passaggio della Classica di ciclismo, l'organizzazione della corsa, RCS Sport/La Gazzetta dello Sport, ha deciso di “tagliare” per la prima volta nella storia il percorso nella riviera ligure di ponente.
I «vertici di Rcs stanno valutando un percorso alternativo molto interessante . Di più per ora non posso dire. L'importante è che la Classicissima si faccia». Lo ha detto il sindaco di Sanremo Alberto Biancheri dopo la decisione di non far passare la 'Milano-Sanremo sulla costa savonese per evitare assembramenti. «Capisco la preoccupazione dei miei colleghi - ha detto Biancheri - . Noi sindaci siamo in prima linea da sei mesi a gestire situazioni molto complicate, spesso senza avere neanche i giusti mezzi a disposizione.
E l'organizzazione della Classicissima richiede uno lavoro enorme in termini gestionali e di risorse umane impiegate, per mitigare i disagi di un evento così impattante l'8 agosto.
Ma fare la Milano-Sanremo è troppo importante, non vi si può rinunciare. Abbiamo ora bisogno di un grande evento che promuova agli occhi del mondo la nostra tenacia, la nostra ripartenza - ha concluso -. Non dimentichiamoci che la Milano-Sanremo sarà il primo grande evento internazionale che si terrà in Italia. Tutto il mondo ci guarda».
Durissimo il giudizio del governatore della Liguria, Giovanni Toti. «Ci dispiace che la Milano-Sanremo debba cambiare tracciato, questa è l'ennesima conseguenza che dobbiamo subire a causa del piano folle sulle nostre autostrade voluto dal Mit», la reazione del presidente della Regione Liguria ieri pomeriggio con un post sul suo profilo Facebook.
«Capisco le perplessità di alcuni sindaci all'ipotesi di dover chiudere l'8 agosto, per far passare il tracciato, un'arteria fondamentale per la nostra viabilità già profondamente provata. - commenta - E mentre assistiamo all'ennesima promessa di fine lavori disattesa, andiamo avanti affinché qualcuno paghi per tutto questo. Prima o poi dovranno arrivare risposte ai liguri da un ministro che continua a fingersi sordo alle nostre richieste». Ora si attende il nuovo percorso. —
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