Attenzione
Il baseball è ancora fermo? Business delle noccioline ko
NEW YORK
Oltre mille tonnellate di noccioline che di solito vengono consumate dai tifosi durante la stagione del baseball Usa giacciono nelle celle frigorifere, aspettando la riapertura degli stadi al pubblico. In ballo, secondo quanto ha calcolato il 'New York Times', ci sono cifre multimilionarie, visto che ogni anno l'8% dei 40 milioni di spettatori di media complessiva stagionale compra almeno un pacchetto di arachidi. Le quali sono di un tipo particolare, detto Virginia, pari al 14% del raccolto di arachidi in tutti gli States.
E' uno degli aspetti della crisi dell'indotto che sta caratterizzando la ripresa, o lo stand by, delle attività sportive, a porte chiuse o, come in Francia, con cinquemila persone ammesse come tetto massimo. Non ci sono in ballo soltanto i ricchissimi contratti dei diritti televisivi, ma anche un giro d'affari legato alla presenza del pubblico, che adesso è fermo. In Europa l'esempio più evidente è quello del Barcellona, alle prese con una pesante crisi economica provocata dal coronavirus che sta avendo impreviste conseguenze sui conti del club blaugrana. Per limitare i danni è stato chiesto a calciatori, cestisti e assi del calcio a cinque (quella blaugrana è una polisportiva) di tagliarsi gli stipendi del 70%.A fine anno il Barcellona avrà rimesso svariate decine, se non centinaia, di milioni e il motivo è presto detto: intorno al club, tutto è bloccato. A cominciare dai negozi, fra i quali la frequentatissima 'tienda' del Camp Nou che da sola fornisce una voce molto significativa delle entrate del Barça.
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