Alex Sandro Meno brillante, più “tattico”
Non è stata la migliore recita per Alex Sandro. L’esterno brasiliano, infatti, è stato uno dei più penalizzati dalla rivoluzione copernicana portata da Maurizio Sarri: con Allegri, AS era uno dei fattorui determinanti, sempre proiettato in avanti, capace non solo di arrivare al cross ma anche di spuntare per deviazioni decisive sul secondo palo. In questa stagione quel tipo di atteggiamento si è visto soltanto a sprazzi, e in partite non di altissimo lignaggio. Ma se Sarri gli ha concesso il campo per 28 volte un motivo ci sarà: a livello atletico e di prrsonalità siamo sempre davanti a uno degli esterni più forti del panorama nazionale. Scarso l’apporto in zona gol: soltanto uno in tutta la stagione. —
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