Italia
Viola, Franchi “espugnato” dopo 7 mesi Kouamè-Cutrone, due banderillas al Toro
La Fiorentina non vinceva in casa dal 12 gennaio, tre punti per la tranquillità. E il club può iniziare a costruire il futuro
FIRENZE
La Fiorentina battendo 2-0 il Torino ritrova il successo al Franchi dopo sei mesi (l’ultima volta il 12 gennaio) ma soprattutto conquista la matematica salvezza. Un successo meritato grazie ad una prestazione positiva, alle magie dell'inossidabile Ribèry, favorito dall'autorete di Lyanco (sul tiro di Kouamé dopo una bella percussione) e sigillato nella ripresa con il raddoppio da Cutrone appena entrato, alla terza rete di fila. Per i granata, mai dentro la partita, solo il palo di Belotti che ha fermato la possibilità per il capitano di raggiungere il record del mitico Ossola (8 gare sempre a segno) e soprattutto ha impedito alla propria squadra di portarsi momentaneamente sull'1-1. Per il Torino, che invece non è ancora al sicuro, si è trattata dell'ottava sconfitta consecutiva in trasferta.
La Fiorentina è passata al primo minuto e una manciata di secondi (16) grazie ad un'azione orchestrata da Ribéry e Kouamé con il pallone deviato da Lyanco e finito alle spalle di Sirigu.
Una Fiorentina che Iachini ha un pò ridisegnato rispetto a quella vittoriosa a Lecce lasciando fuori Cutrone per l'ivoriano e Duncan per Castrovilli e che ha iniziato benissimo la partita al contrario del Torino presentatosi con tre novità dopo il successo sul Genoa: dentro Berenguer alle spalle del tandem Zaza-Belotti con Ola Aina sulla fascia sinistra e Lukic al posto di Rincon a centrocampo. Chi si aspettava una reazione da parte granata è rimasto deluso a iniziare dal patron Cairo: il primo tentativo è stato al 34' con Aina che però di testa ha spedito fuori, Belotti ci ha provato nel finale di tempo ma senza mira.
I viola però decisamente più determinati e vivaci hanno sfiorato il raddoppio con Castrovilli, Chiesa e Pulgar. E anche nella ripresa la squadra di Iachini ha creato pericoli e tenuto in pugno il gioco, fallendo diverse occasioni in contropiede. Longo ha provato a schierare un Torino a trazione anteriore con 4 punte, togliendo però l'impalpabile Zaza (che non ha gradito ed è è andato direttamente a fare la doccia) ma a parte il palo di Belotti, un tiro di Lukic frenato da Millico e un gol segnato da Edera ma a gioco già fermo la squadra granata non ha mai dato l'impressione di capolvolgere il verdetto. Mentre i viola trascinati da Ribèry hanno sfruttato l'erroraccio di Meitè e messo al sicuro il risultato e la salvezza con Cutrone. «Abbiamo fatto un’ottima partita - spiega Iachini - l’unico rammarico è stato non chiuderla. La squadra ha avuto la mentalità e lo spirito giusto, dobbiamo lavorare ma siamo sulla buona strada. I ragazzi meritavano già qualche punto in precedenza. Dalla ripresa del campionato siamo la miglior difesa del campionato insieme al Milan e questo è meraviglioso». —
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