Gioco
Un pareggio che fa contento solo Sarri Lukaku evita il ko, ma serve a poco...
L’Inter si salva in extremis su rigore nella notte dell’Olimpico, ma resta a meno 5 dalla Juve che stasera ha il match point
ROMA
La rincorsa scudetto, appena cominciata, potrebbe essere finita qui, o quasi. L’Inter acciuffa un puntarello nella notte dell’Olimpico, che doveva essere, nei voti di Conte, il momento della svolta, quello giusto per mettere pressione alla Juve zoppicante ed attesa dalla Lazio. E invece, ancora una volta, è emerso il Dna lunatico del gruppo nerazzurro, incapace di capitalizzare. Anzi, sul piano del gioco si è fatta preferire la Roma, apparsa più in palla sul piano fisico e soprattutto tatticamente brava a bloccare le fasce, dove zampilla il gioco di Conte, ed a ripatire con i tre alle spalle di Dzeko, il totem capace di tenere impegnata un’intera difesa. Il rigore di Lukau al tramonto della partita, regalato dalla Roma, lascia un piccolissimo spiraglio per credere ancora nella grande impresa, ma difficilmente basterà. Alla Juve, stasera con la Lazio, potrebbe anche star bene il pareggio per tenere la banda di Conte a distanza di sicurezza. Non è un gran periodo per Handanovic, soprattutto nelle uscite; dopo 8’ il portierone sloveno si perde ancora una volta la palla, dopo la topica con il Toro, e Mancini da pochi passi la incorna sul fondo. Gara equilibrata, veloce: solo un episodio, leggi calcio piazzato, può sbloccarla. E infatti: al 14’ angolo da destra, Kolarov e Spinazzola si perdono de Vrij e l’olandesone ha tutto il tempo per staccare e punire Pau Lopez sul primo palo. Mhkitaryan è l’anima della reazione giallorossa, con un paio di raid insidiosi, ma quando il gioco di Conte si appoggia su Alexis Sanchez sono dolori per la Roma: il cileno al 26’ si beve mezza difesa, scatena Young che assiste Brozovic: troppo molle il tocco ravvicinato che Pau Lopez blocca.
Fonseca alza Pellegrini e Mkhtaryan ad altezza Dzeko e l’Inter è costretta a rinculare, e riparte con maggiore difficoltà. Al 45’ Spinazzola pareggia dopo azione insistita tra l’armeno e Dzeko: bel gol convalidato dopo una verifica al Var.
L’impressione è che dal sottopassaggio sbuchi meglio la Roma. Che al 49’ con Veretout, smarcato dal sopraffino Dzeko, sfiora il va ntaggio, negato dal tempestivo Handanovic.Al 53’ Bastoni sventaglia per Lautaro che la stoppa in maniera celestiale e infila Pau Lopez di destro, ma la partenza è viziata da un fuorigioco davvero millimetrico. Al 58’ arriva il vantaggio giallorosso, con una percussione in coppia Dzeko-Mkhiraryan, pallone che balla tra i centrali nerazzurri e l’ulrima stoccata, quella decisiva, è dell’armeno ex Arsenal. Conte si sente sfuggire il sogno tra le dita e rivolta la squadra con Lukaku, al rientro dopo tre partite, al fianco di Sanchez e doppio cambio sugli esterni. E l’ultima scommessa è Eriksen, l’amletico, per Gagliardini. Serve un erroraccio di Spinazzola, che aggancia Moses all’88’ in area, a dare a Lukaku al rigore del 2-2. Ma il pari serve a poco. —
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