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L’intervista  

Marcolin e le finali in Portogallo «CR7 e “Gasp” possono stupire»

L’ex giocatore della Lazio oggi opinionista televisivo punta sulla Vecchia Signora  per la vittoria del trofeo «Ecco perché sarà uno show»  

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Dario Marcolin è uno dei opinionisti più apprezzati del nostro calcio, ma da calciatore ha calcato i palcoscenici della Champions League, con la perla della rete con la maglia della Lazio, a Kiev, contro la Dinamo. Oggi prova a fare le carte alla massima competizione europea.

Lei ha giocato la Champions, cosa c’è di diverso rispetto ai campionati nazionali?

«È diversa l’atmosfera, il contorno; per un calciatore è come giocare un mondiale. Senza togliere niente ai campionati nazionali, che comunque regalano il passaporto per parteciparvi».

C’è la grande novità delle “Final Eight”...

«Una novità dovuta alla nota emergenza coronavirus che regalerà ancora più attrattiva. A Lisbona si troveranno in otto per contendersi la Coppa e lo faranno in gare a eliminazione diretta. Sarà una sorta di mondiale per club, con tutto il pathos che ne deriva».

Prima però ci sono le gare di ritorno degli ottavi con le due italiane.

«Partiamo dalla Juve; aldilà dei balbettii delle ultime giornate, causati da qualche incredibile amnesia difensiva, i bianconeri hanno tutte le possibilità di rovesciare l’1-0 di Lione, a maggior ragione considerando che il Lione non gioca una gara ufficiale da prima del lockdown. Il compito del Napoli è più arduo, ma non proibitivo; il Barça è squadra di caratura assoluta, ma non avrà il supporto del pubblico e, al “Camp Nou”, dovrà far fronte ad assenze pesanti, Vidal e Busquets su tutti. Da seguire anche City – Real Madrid».

E poi ci saranno le “Final Eight”...

«Peccato che si giocherà a porte chiuse, salvo diverse indicazioni. Saranno 7 partite entusiasmanti. L’Atalanta vi arriva in un periodo di forma straordinario e può stupire. I Psg vanta campioni assoluti – Neymar, Mbappè, il nostro Verratti – ma avranno nelle gambe solo due partite, troppo poche contro una squadra che ha nell’intensità e del ritmo le sue doti migliori».

Premesso che è difficile, la sua favorita?

«Servirebbe la sfera di cristallo, ma non mi tiro indietro e dico Juventus: Ronaldo può decidere qualsiasi partita. Inoltre CR7 avrà lo stimolo di giocare a casa sua, in Portogallo. Alle spalle dei bianconeri vedo City o Real Madrid, che la Juve affronterà, se qualificata, proprio nei quarti, una sorta di finale anticipata».

E la possibile outsider? «Beh, qua è facile; sicuramente l’Atalanta ha tutto per sorprendere l’Europa». —

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