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AL BENTEGODI FINISCE 1-1 

La frenatina del Gasp Il Verona dell’allievo Juric impone il pareggio alla Dea

La frenatina del Gasp Il Verona dell’allievo Juric impone il pareggio alla Dea

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VERONA

Svaniscono forse al Bentegodi le chance scudetto dell'Atalanta. I nerazzurri di Gasperini non vanno oltre il pareggio contro i gialloblù di Juric e a 5 giornate dalla fine - in un rush con Inter e Lazio - il distacco dalla Juventus è di 6 lunghezze (con i bianconeri che lunedì scendono in campo contro la squadra di Simone Inzaghi). Un miraggio, ma che ancora una volta testimonia l'incredibile stagione della Dea. Una squadra apparsa in questa occasione più stanca, merito anche di un Verona mai domo in grado di fronteggiare i nerazzurri con le stesse armi: corsa, pressione alta, ritmi importanti.

Ma la ripresa è orobica. Passano 5' e la Dea mette la freccia. Errore grossolano di Gunter che spalanca la strada verso la porta gialloblù a Zapata. Il colombiano fredda Silvestri con un preciso rasoterra. Ma il Verona è squadra vera, di carattere. Reagisce con vigore e raziocinio e trova il pareggio con il gol dell'ex. Tiro dal limite di Rrhamani, Gollini respinge, irrompe Pessina e l'equilibrio torna sovrano. L’Atalanta accusa il colpo, la squadra di Gasperini sembra avere il fiato corto e Salcedo per poco sfiora il bis. Ma la partita sale di livello tanto è vero che sul ribaltamento di fronte è ancora determinante Silvestri su Zapata. Gasperini pesca a piene mani dalla panchina e anche il Verona non gli è da meno. Le squadre si allungano, l'impressione è quella di due pugili stanchi in cerca del colpo del ko. Che non arriva. —

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di Redazione web