Sicurezza
La Viola e l’incubo Franchi dove non vince da sei mesi
La formazione di Iachini non conquista tre punti in casa da gennaio con la Spal Domani contro il Toro mancherà ancora Dragowski, in porta Terracciano
FIRENZE
Riuscirà la Fiorentina a sfatare il tabù-Franchi?
Sono ormai sei mesi che i viola non vincono nel proprio stadio.
Vero che da quando è ripreso il campionato dopo l'emergenza sanitaria gli spalti sono senza pubblico (ma questo vale anche per le altre squadre) ma è altrettanto vero che numeri alla mano Chiesa e compagni sono riusciti solo una volta nel 2020 a conquistare i tre punti in A fra le cosiddette mura amiche.
È accaduto lo scorso 12 gennaio, 1-0 contro la Spal, rete decisiva di capitan Pezzella nel finale.
Prima di allora l'ultimo successo interno era stato quello contro l'Udinese, a inizio ottobre, poi un altro periodo di pareggi e soprattutto sconfitte.
E lo stesso è avvenuto nei mesi scorsi, tanto che quel successo risicato sulla Spal è stato l'unico nelle ultime 13 gare casalinghe complessive.
Domani arriverà il Torino per quella che stavolta è una sfida fra deluse, ormai vicinissime alla salvezza grazie alle ultime vittorie conquistare a Lecce (i viola) e contro il Genoa (i granata).
Sarà l'occasione per Iachini e i suoi per rompere questo lungo digiuno?
Nell'attesa Iachini e i suoi sfoderano un rendimento esterno senza dubbio brillante, basti pensare che lontano da Firenze hanno vinto il doppio, 6 successi contro gli appena 3 ottenuti al Franchi.
E anche questo la dice lunga sulle capacità di questa Fiorentina di imporsi con più personalità e intraprendenza sui campi altrui. Comunque sia, domani Commisso (dagli Stati Uniti) e i tifosi s'aspettano i tre punti.
Iachini molto probabilmente dovrà rinunciare per la seconda partita consecutiva al portiere titolare, Bartlomiej Dragowski, alle prese con un problema alla schiena che lo ha costretto a saltare in extremis anche la gara di Lecce quando è stato sostituito tra i pali dal vice Pietro Terracciano.
Il quale difenderà i pali domani sera provando a fermare lo scatenato Belotti, sempre a segno nelle ultime sette partite.
Il portiere polacco non sarà l'unico assente, con lui anche l'ex Marco Benassi fermato da una lesione muscolare che lo ha obbligato a chiudere in anticipo la stagione. Nel clan viola però si tira un sospiro di sollievo per il recupero di Pezzella e Dalber: il capitano era stato costretto a uscire mercoledì alla fine del primo tempo per un fastidio al polpaccio, l'esterno brasiliano si era fermato durante il riscaldamento.
Pure Castrovilli sembra aver smaltito gli acciacchi e scalpita per tornare titolare. Verso la riconferma Ribéry e Chiesa.
Intanto il club viola ha ufficializzato l'ingaggio di Alberto Aquilani alla guida della Primavera nella prossima stagione: l'ex centrocampista della Roma è attualmente collaboratore tecnico di Iachini ed ex allenatore dell'Under 18 viola. Quanto alle voci che hanno ripreso a circolare su De Rossi quale futuro tecnico della Fiorentina, la società si è affrettata a smentire qualsiasi contatto. Chi vivrà vedrà. — B.C.
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