Gioco
Scudetto vicino, ma ora la Juve si scopre indifesa
Non vince da tre partite e prende troppi gol, scatta l’allarme per la Champions. E dietro gli uomini sono contati
TORINO
La Juventus arranca verso lo scudetto, e non si sente sicura di averlo già vinto. Prende troppi gol, non riesce a creare il gioco che era nella testa di Sarri a inizio stagione, e nemmeno quello su cui poi si è orientato, resta abbondantemente prima ma con affanno. Neppure i 7 punti sulla seconda (per adesso l'Atalanta) - che possono ridursi a 6 se l'Inter questa notte non inciamperà a Ferrara - fanno dormire sonni tranquilli a i bianconeri.
Tre partite senza vittorie, una sconfitta e due pareggi, con 7 gol al passivo, turbano il luglio bianconero: il tricolore, a 5 giornate dalla fine, fatica a prendere forma. Ma la situazione preoccupa ancora di più in prospettiva della Champions League di agosto, quando occorrerà una metamorfosi per giocare testa a testa con le altre big europee.
Dopo il ko di San Siro, la Juventus ha tremato contro l'Atalanta e il Sassuolo. Però è riuscita a evitare altre sconfitte, grazie al rigore di Cristiano Ronaldo al 90' contro l'Atalanta, e l'incornata del 3-3 di Alex Sandro ieri sera a Reggio Emilia. E a questo si aggrappa Sarri, oltre che al vantaggio in classifica e alla considerazione che Atalanta e Sassuolo sono le squadre più in forma, e che le ultime avversarie, Lazio, Udinese, Sampdoria, Cagliari e Roma, non vanno così forte.
La Juve barcolla ma non crolla e, per sua fortuna, la Lazio ha dato la sensazione di essere in disarmo, l'Inter ha perso troppi punti per strada e l'Atalanta brillantissima resta a -7.
Sarri però è preoccupato della passività della squadra. Uno stato che spaventa più del black-out di Milano, quei dieci minuti in balia dei rossoneri. "Una passività difficile da comprendere", un'enigma, quello degli "alti e bassi" che il tecnico bianconero faticherà a risolvere.
La partita di lunedì prossimo con la Lazio non è più scontro scudetto, ma resta cartina di tornasole per capire le prospettive dei bianconeri con la Champions alle porte, specialmente se la squadra di Inzaghi, a cominciare da Immobile, riuscirà a scuotersi per tentare comunque un risultato di prestigio all'Allianz Stadium.
Gli accertamenti clinici oggi hanno escluso lesioni per Chiellini e Bentancur, ma nel caso del difensore, quasi costretto a rientrare prima del previsto, è chiaro che i dubbi sulla condizione fisica restano molto forti. E Sarri deve chiedere altri straordinari a Bonucci, ieri in panchina, ma già a 42 partite stagionali. Anche se il problema non è solo quello di un reparto, ma complessivo. —
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