Proteste
Missione compiuta, l’Inter risale a -6 Sanchez e gli esterni, Spal asfaltata
Eriksen risorge, il cileno sempre più convincente. Conte ritrova il secondo posto, il campionato non è ancora finito
FERRARA
Tra l’afa e le zanzare di Ferrara, l’Inter compie la sua missione: secondo posto solitario, meno sei dalla Juve capolista, una prestazione brillante, convincente, autorevole. L’Inter “pazza”, ancora non matura sul piano della continuità, tiene aperto il campionato: sei punti a cinque giornate dalla fine sono tantissimi, ma hai visto mai... Intanto Conte rilancia Eriksen, vivo e lucico, si coccola il Nino Maravilla Sanchez, sempre più nei meccanismi, e lucida l’argenteria sulle fasce: in gol Candreva e Biraghi. La Spal ha retto un tempo, prima di sprofondare nella sua comprensibile mancanza di motivazioni.
Nella logica del turnover, Conte rilancia Ranocchia e Biraghi, ma soprattutto offre un’altra chance a Eriksen, sistemato dietro Lautaro e Sanchez. L’Inter martella subito sulle fasce, e dopo 5’ Candreva assiste Brozovic che di destro scheggia il palo. Ma la Spal ha orgoglio e non sta a guardare: Petagna fa un movimento da attaccante vero e di sinistro centra la traversa a portiere battuto (18’).Colossale sciocchezza tra Bonifazi e Letica al 26’, Sanchez prova a beffare da lontanissimo l’estremo spallino, palla che esce di poco.
Eriksen sembra ispirato,. espone tutto il campionario fatto di cambi di gioco,lanci millimetrici e calci piazzati, ma l’Inter non sfonda.Ma alla fine Conte trova la soluzione: al 36’Biraghi trova Sanchez a centro area, assist immediato per Candreva, troppo solo, che da incrocia con il destro nell’angolo opposto: partita sbloccata. Proteste spalline al 40’ per un’uscita di Handanovic che tocca Strefezza che lo aveva anticipato: per Giua non è rigore.
Si riparte con l’Inter che strappa in velocità: al 52’ Lautaro assiste Sanchez che lascia partire il destro a colpo sicuro, Letica alza in angolo. Annu nciatissimo, al 55’ arriva il raddoppio: palla che schizza da Lautaro a Biragghi che col piede “sbagliato”, il destro, trova un diagonale velenoso che batte Letica sul palo lontano. Non c’è più partita, ovviamente, e al 60’ arriva anche il meritato acuto di Alexis Sanchez con un tap in ravvicinato su cross di Biraghi. C’è tempo per il poker servito da Gagliardini e per vedere due ragazzi del 2002 entrare insieme, Esposito e Pirola. —
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