Sicurezza
Un attacco da 87 reti che punta al podio d’Europa
Che il modello Bergamo abbia rilevanza anche in campo europeo lo dicono, oltre ai quarti di finale di Champions, raggiunti asfaltando una squadra blasonata come il Valencia, anche i numeri offensivi dell'Atalanta, paragonati a quelli degli altri campionati più importanti. Già nella scorsa stagione la Dea orobica era entrata, a gamba tesa, nella Top 10 degli attacchi più prolifici.
Trascinata da un Duvan Zapata formato deluxe – 23 le sue reti complessive – i nerazzurri avevano raggiunto il nono posto nella classifica delle squadre con più reti, a quota 77. Una classifica, guarda caso, dominata da quella che sarà il prossimo avversario nei quarti di finale, il Psg di Cavani, Mbappè e Neymar, forse il tridente più appuntito del mondo. Le reti dei parigini furono 105, davanti al Bayern di Monaco, 88 che diventano 96,3 riparametrandole su 38 giornate anziché sulle 34 della “Bundesliga”, e le 95 del Manchester City, che valsero ai “Citizens” un titolo raggiunto alla incredibile quota di 98 punti.
Un risultato eclatante, quasi incredibile per una provinciale come l'Atalanta, da custodire gelosamente nella storia del club e che, appena 12 mesi fa, pareva irripetibile. Infatti lo era, ma semplicemente perchè i ragazzi del Giampiero da Grugliasco hanno fatto meglio, eccome. Le 77 reti della scorsa stagione sono magicamente lievitate fino alle 87 attuali, quando mancano ancora 6 gare al filo di lana. 540' nei quali i nerazzurri potrebbero sfondare il muro delle 100 reti realizzate, solo in campionato.
Numeri che hanno catapultato l'Atalanta ancora più in alto nella classifica dei migliori attacchi europei. Adesso Muriel e compagni sono al quinto posto, ma, di fatto, ad un passo dal podio. Per agganciarlo c'è soltanto da superare i 90 centri del Lipsia ed i 93 del Borussia Dortmund, due squadre che ormai hanno chiuso i battenti. Più arduo sarà agganciare il secondo posto del PSG, a quota 105; utopia invece è pensare di pareggiare il Bayern Monaco a quota 111. —
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