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Spettacolo, polemiche, attacchi e scuse: con l’Atalanta il luna park è sempre aperto

Ruslan Malinovskyi esulta dopo la rete del momentaneo 2-1 per l’Atalanta
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Ruslan Malinovskyi esulta dopo la rete del momentaneo 2-1 per l’Atalanta

Non solo la grande partita di Torino contro la Juve ma anche i veleni attorno alle offese razziste del general manager

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BERGAMO. «I rigori? Netti, l'interpretazione in Italia è questa, i difensori devono tagliarsi le braccia. Il tifoso del Napoli? L'abbiamo invitato a Zingonia, vedrete chi è». Parole nel dopogara dell'allenatore Gian Piero Gasperini, tra sarcasmo e prese di distanza, che valgono per l'Atalanta tutta, dall'episodio che ha coinvolto il team manager Mirco Moioli alla partenza per la trasferta di sabato.

Il 2-2 all'Allianz Stadium con la Juventus non ha lasciato come strascichi solo la soddisfazione per la bella prestazione contro la capolista e il rammarico per i due punti persi al 90' sfiorando la decima vittoria di fila, a causa dei penalty assegnati per i palloni di Dybala e Higuain finiti sul braccio sinistro di De Roon e Muriel. C'è anche quanto accaduto fuori dalla stazione ferroviaria di Treviglio, ripreso da qualcuno e finito ovunque sul web, con il dirigente ad apostrofare ("Testa di c..., terrone del c....") un cittadino reo di aver insolentito Gasperini con la domanda «allora, mister, ve la giocate o lasciate vincere la Juve anche stavolta?» sgradita anche all'interessato, tanto da fargli replicare qualcosa che assomiglia a un «pedala, c..e». Il tecnico in tv s'è difeso: «Non riguarda me e la mia storia, ho amici ovunque».

La posizione di Moioli, congelata nel pomeriggio per non rovinarsi la partita, ha comunque spinto il club nerazzurro a fare chiarezza dopo la mezzanotte, a bocce ferme, per l'apertura di un fascicolo dalla Procura della Figc: «Mi scuso per l'espressione usata di fronte alle accuse gravi ed infamanti di questo signore che, evidentemente, aveva preparato la provocazione. Non mi sto giustificando, sono consapevole di aver sbagliato, anche nei confronti dell'Atalanta», il comunicato del team manager, a Zingonia dal 2006, 58 anni, imprenditore del ramo auto, ex portiere di Telgate e Orceana in C2.

Le accuse di razzismo piovute addosso all'ambiente pesano molto più del mancato successo che avrebbe riaperto il campionato. I nerazzurri, grazie a Zapata e Malinovskyi, hanno migliorato altri due record societari: 87 gol in campionato, 104 in stagione, +1 rispetto al 2018/19. Papu Gomez, il capitano, ha raggiunto 300 match in A. Si resta a 67 punti, meno 1 dalla Lazio seconda e meno 9 dallo scudetto, ripartendo martedì dal Brescia e sognando in vista delle Final Eight di Champions League a Lisbona, col PSG avversario nei quarti il 12 agosto. Ma il rischio di polemiche snervanti e sanzioni, anche per responsabilità oggettiva o indiretta, è un problema che tutti si sarebbero risparmiati, in un momento in cui la città si è lasciata alle spalle il dramma coronavirus. —
 

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