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IL POSTICIPO DEL SAN PAOLO 

Napoli-Milan come un cocktail rinfrescante Gol, spettacolo, agonismo: che bel pareggio

Napoli-Milan come un cocktail rinfrescante Gol, spettacolo, agonismo: che bel pareggio

Gattuso e Pioli, partita a scacchi tra due squadre che stanno bene e non si risparmiano. Proteste sul rigore rossonero

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NAPOLI

E’ una di quelle serate in cui la mancanza della gente sugli spalti è davvero un gran peccato. Perchè Napoli e Milan regalano nella notte afosa una partita godibilissima, di grandi contenuti tecnici e tattici. Gattuso e Pioli, due che si conoscono bene, ci mettono dentro tutto: tecnica, velocità, condizione fisica, conoscenza del gioco. Anche un pizzico di malizia e sana carriveria. Tutti vogliono vincere,m anche se alla fine arriveranno in Europa senza grossi affanni. Ringhio, contro il uo passato, lucida l’argenteria, propone un Napoli d’attacco che gioca bene, fluido, sciolto. Pioli però ha una banda che se la passa benissimo e ribatte colpo su colpo.

Due squadre che stanno bene. Lo vedi dalle prime battute, dal palleggio frizzante e dai tagli del Napoli, dalle verticalizzazioni e dalla condizione atletica scintillante della truppa di Pioli. Che non deflette dallo schema dei tre alle spalle di Ibra dopo la sontuosa prestazione contro la Juventus. A dare fuoco alle polveri ci pensa Mertens; al 13’, su cambio di gioco di Insigne, il belga lascia di sasso la difesa del Milan con due finte e apre il piatto destro, Donnarumma oppone la manona. Altra vertigine azzurra al 18’, con una combinazione Mertens-Callejon che lo spagnolo non concretizza soltanto per un’altra paratona di Donnarumma. Ma sul rovesciamento di fronte passa il Milan: sublime assist di Rebic che vede con la coda dell’occhio Theo Hernandez che brucia sul tempo Di Lorenzo e scarica il sinistro sotto la traversa: tutto davvero bello. Ringhio spinge dalla panchina come se fosse in tacchetti, e al 34’ il Napoli, quasi casualmente, trova il pareggio: Donnarumma respinge male un calcio piazzato di Insigne e regala su un piatto d’argento il pareggio al quasi incredulo Di Lorenzo: elementare tocco per l’1-1.

Quando Dries Mertens, allo scoccare dell’ora di gioco, gira alla sua maniera di destro, e la palla beffa un incerto Donnarumma sotto le gambe, la partita sembra svoltare decisamente. Tanto che Pioli decreta il sacrificio di Ibra (che non la prende bene) scegliendo Leao al fianco di Rebic e Bonaventura dietro, in sostanza l’attacco che aveva fulminato Sarri. E proprio Jack, giocatore multiuso, al 71’ trova il fallo da rigore, per la verità non solare: Kessie, tra le proteste azzurre, certifica il 2-2. Finale di sofferenza per Pioli che vede espellere Saelemakers per una doppia stupidaggine (87’). Krunic dentro per fare densità davanti a un Napoli che ci prova fino all’ultimo. Ma invano. —

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di Redazione web