La manifestazione
Gasp è il nuovo Zeman, e ora servono 60 milioni per Zapata
Il profeta del calcio offensivo non è più Zdenek Zeman, il nuovo guru viene dalla cintura torinese e non dalla ormai defunta cecoslovacchia ed ha un nome meno affascinante del boemo, Giampiero Gasperini.
Già perchè la sua Atalanta è una autentica macchina da goal, impensabile prima che il canuto tecnico piemontese prendesse in mano le redini della Dea nerazzurra. Fino a pochi anni fa, infatti, i bergamaschi erano la classica provinciale, di lusso sì, ma comunque provinciale, da quando il “Gasp” ha posato i glutei sulla panchina nerazzurra, l'Atalanta è diventata una big.
Trazione anteriore
Il merito principale della metamorfosi che l'ha trasformata da imbucata a splendida principessa, ospite fissa del banchetto di corte, spetta alla trazione offensiva regalatagli da Gasperini. In barba a tutti gli stereotipi che vogliono le nostre provinciali più attente a non prendere reti che a farle, i nerazzurra orobici sono una macchina da gol. Lo dicono i numeri. Con le due infilate alla Juventus, sono già 87 le reti realizzate in 32 giornate.
Continuità
E, si badi bene, non stiamo parlando di un caso fortunato, della classica stagione nella quale tutto va bene, ma dell'ennesima perla di una collana infinita. Già nella scorsa stagione, quello di Gasperini era stato il reparto offensivo più prolifico della nostra massima serie, con 77 centri, un target già ampiamente superato nell'attuale torneo. Insomma, un crescendo esponenziale del quale non si intravede la fine e che ha reso la “Dea” orobica un fenomeno studiato in tutta Europa. Del resto se un “guru” come “Pep” Guardiola dice che affrontare i nerazzurri è “fastidioso come andare dal dentista”, un motivo ci sarà.
Attacco da urlo
Una vocazione offensiva che valorizza gli interpreti come meglio non sarebbe possibile; alzi la mano, senza mentire, chi avrebbe immaginato che tre giocatori buoni, ma prima di approdare nella bergamasca non certo dei fuoriclasse, come Ilicic, Zapata e Muriel a sei giornate dalla fine avrebbero già infilato la bellezza di 47 reti. Un bottino impressionante, realizzato grazie anche alle magie del “Papu” Gomez. Insomma, una macchina perfetta, oliata in ogni suo meccanismo come un prezioso orologio svizzero. Che porta punti, tanti punti, soldi, tanti soldi, e valorizza al meglio i propri giocatori. Esemplare quanto avvenuto con il colombiano Duvan Zapata: arrivato a Bergamo per 25 milioni di euro, una cifra davanti alla quale molti storsero la bocca, adesso ne vale non meno di 60.
Champions League
Un modello che ha fatto scuola anche in Europa, con la Dea qualificatasi a vele spiegate per i quarti di Champions. Il sorteggio non è poi malaccio: i “Gaspa-boys” dovranno vedersela con il PSG, squadra attrezzatissima ma ferma da marzo, ed eventualmente poi con la vincente della sfida tra Lipsia ed Atletico Madrid. —
A.G.
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