Gioco
Una grande Atalanta si mangia le mani Due rigori di Ronaldo salvano la Juventus
Due volte in vantaggio i bergamaschi con i gol di Zapata e Malinovskyi, “beffati” da due contatti pallone-mano in area
TORINO
Due rigori di Ronaldo per due falli di mano (il tormentone di questa stagione) rimettono in carreggiata la Juventus che se l’era vista brutta con la pimpante Atalanta di Gasperini.
L’inizio è juventino, grazie soprattutto alla vivacità di Dybala, ma dura pochissimo. Già al 6’ è dell’Atalanta la prima occasione al 6’ con Zapata che di testa non inquadra la porta. Prime avvisaglie di un cambio di passo, perché piano piano è l’Atalanta a prendere in mano il pallino del gioco e il possesso palla, con le folate improvvise che la caratterizzano.
Succede così al 16’ che l’Atalanta recupera palla su Dybala, la Gomez parte e scambia stretto con Zapata al limite, l’imbucata d’esterno del Papu è deliziosa, Zapata controlla e tira battendo Szczesny. Juve sotto dopo poco più di un quarto d’ora.
E che la Juve sia a disagio lo confermano anche le ammonizioni di Bernardeschi e Cuadrado. I bergamaschi continuano a menare la danza, Zapata sfiora di testa un bel cross di Castagne al 31’. Poi un guizzo della Juventus, al 33’ su lancio lungo di Bonucci, Dybala aggancia magistralmente il pallone e calcia di sinistro, fuori non di molto.
Tiro col mancino di Ilicic che insidia la porta della Juventus. Sul corner, mischia in area, il tiro di Zapata è rimpallato da Rabiot. La prima notizia al termine del primo tempo è che la Juventus è in svantaggio, e non accade di frequente. Ma la seconda è che l’Atalanta surclassa i bianconeri anche come padronanza del campo e possesso palla e questo succede ancora più di rado.
Si riparte e la Juventus sembra far fatica a dare una svolta alla gara. poi, come spesso succede in questo torneo,è un pallone finito su un braccio in area a cambiare il corso della partita. E’ il 55’, il cross di Dybala finisce sul gomito di De Roon leggermente discosto dal corpo: rigore, che Ronaldo realizza in maniera impeccabile. Al 67’ angolo dell’Atalanta e Hateboer di testa sfiora la traversa.
Tre minuti dopo Ronaldo imbeccato da Douglas Costa si mangerebbe un gol sbagliando il controllo ma l’azione era viziata da fuorigioco.
Ora la partita è meno lineare, la stanchezza si fa sentire, l’Atalanta ha accusato il colpo del pareggio. Ma al 74’ sono ancor ai bergamaschi ad andare vicinissimi al gol, Malinovskyi riceve in area da centravanti e il suo tiro fa la barba al palo.
Al 76’ si cambia porta, è Gollini a salvare l’Atalanta da una magìa di Ronaldo (fin lì abbastanza anonimo): stop di destro e tiro di sinistro, il portiere vola e respinge. Ma è solo un break, perché da qualche minuto l’Atalanta ha ripreso a macinare gioco, spita dai nuovi entrati. E proprio due nuovi confezionano all’81’ il gol del nuovo vantaggio: Muriel imperversa a sinistra, vede arrivare al centro Malinovskyi e lo serve, la sassata dell’ucraino non dà scampo a Szczesny. Sembra fatta ma ancora la palla che sfiora una mano in aerea, quella di Muriel, porta al secondo rigore e alla doppietta di Ronaldo dal dischetto. Per l’Atalanta suona come una beffa.
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